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Eroica Fenice

I ragazzi irresistibili. Le Realtà della comicità

Guardando uno spettacolo comico degli aurei anni ’70 e ’80 e poi uno trasmesso in questi giorni in televisione si nota subito che qualcosa è cambiato. Si vede subito che la comicità del passato, neanche tanto lontano, e quella del presente sono assai diverse. Entrambe utilizzano battute divertenti, entrambe fanno evadere dal mondo frenetico e contraddittorio sul quale ironizzano, entrambe fanno ridere.  E allora che cosa è cambiato? “Non ci sono più gli attori di una volta”, dicono spesso i nostalgici “difensori” del loro passato, restii al confronto con un presente al quale però pure appartengono; nello stesso tempo tuttavia anche il pubblico “nostalgico” si rende ben conto di non potersi sentire più a proprio agio con un tipo di comicità legata ad un passato al quale esso non appartiene più. Se la comicità  infatti può esser definita uno specchio deformante della realtà sociale ecco che una comicità del passato non può rappresentare un’ immagine speculare di una società presente così come una comicità presente non potrà essere specchio di una società futura. Ed è nello scontro di tali pensieri che si tesse la trama de I ragazzi irresistibili.

Il film I ragazzi irresistibilidiretto da Hebert Ross nel 1975 (trasposizione cinematografica della commedia del 1972 sceneggiata da Neil Simon), ambientato nella Grande Mela degli anni ’70 – ’80, è allo stesso tempo un omaggio alla nostalgia dei bei tempi andati e un richiamo alla gloriosa tradizione del vaudeville americano, un genere di commedia leggera vicina al moderno spettacolo di varietà. La commedia narra di due stelle del vaudeville, Willie Clark (Walter Matthau) e Al Lewis (George Burns) che dopo quarantatré anni di lavoro spalla a spalla, dopo anni di “teatri crollati per le risate”, si separano. Mr. Lewis decide di vivere la sua vecchiaia in pensione con la sua famiglia mentre Mr. Clark conduce una vecchiaia solitaria, se non fosse per il suo buon nipote, e consumata dal rancore verso il suo amico che lo ha costretto ad abbandonare il suo lavoro, cosa che il vecchio Mr. Clark non riesce ad accettare. La possibilità della ribalta arriva quando il nipote di Mr. Clark, un agente televisivo, propone di far recitare ancora una volta, dopo undici anni di inattività, “I ragazzi irresistibili”, ossia il duo comico formato da Mr. Clark e Mr. Lewis. I due tentano di recitare il loro siparietto più famoso, ma sorgono non poche difficoltà che dimostrano come i due istrioni siano legati ad un’idea di comicità diversa da quella che è andata  creandosi  e trasformandosi dopo il loro ritiro. 

Non sono quindi solo gli attori ad essere cambiati, ma lo è soprattutto il pubblico come si evince dalle parole dei due “ragazzi”: si tratta infatti di un pubblico che, vivendo in una determinata società ed evolvendosi con essa, richiede, come si è detto, una comicità che ironizzi sul presente. Al di là dello “scontro” tra contesti differenti, I ragazzi irresistibili  è tuttavia anche una dimostrazione di come la comicità, quella vera, ossia generata al di sopra di strutture sociali storicamente definite, sia sempre attuale.

-I ragazzi irresistibili. Le Realtà della comicità-