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Eroica Fenice

Il summit di Carnevale

Il Summit di Carnevale al Théatre De Poche

Il Summit di Carnevale per la regia di Giovanni Meola, con L. Credendino, A. Palladino e F. Smaldone, nasce dal lavoro del regista napoletano, reduce dal successo de’ L’Internazionale di R. Bracco, e dalla collaborazione di tre realtà teatrali che agiscono sul territorio campano: Teatro Rostocco, Te.Co (Teatro di Contrabbando) e Virus Teatrali.
Il Summit di Carnevale presenta due vecchi boss rivali, Marione (Luigi Credendino) e Giuseppone (Ferdinando Smaldone), che si incontrano il giorno di Carnevale a pranzo a casa del primo per allearsi e discutere della nuova spartizione del territorio e per organizzare l’appropriazione di tutti gli appalti che ruotavano intorno la costruzione di un enorme aeroporto che sarebbe iniziata di lì a poco proprio in città e grazie alla quale i due  si sarebbero arricchiti. Ma si sa che “A Carnevale ogni scherzo vale” ed Elia (Alessandro Palladino) fedele ragioniere del boss Giuseppone, ma in realtà figlio di una donna violentata, e di Nicola ‘o chianchiere, ammazzato proprio da Marione perchè l’aveva denunciato per la violenza perpetrata alla moglie,  riesce a creare un finale diverso da quello voluto dai due malavitosi e riesce nel suo intento analizzando i loro punti deboli e inserendosi nelle crepe della loro organizzazione

La rappresentazione de’ “Il summit di Carnevale” si inserisce come vero e proprio spaccato di una realtà esistente e troppe poche volte portata in scena a teatro con così grande bravura senza mai essere scontato o dare la sensazione di “qualcosa di già visto”. È grazie al ritmo incalzante dei dialoghi dei protagonisti, alla musica che quasi come un metronomo segna la gestualità degli attori, alla tensione dei volti e al realismo dei dialoghi che “Il summit di Carnevale” si pone come un’esperienza assolutamente riuscita e da riproporre.

I boss  decidono di allearsi con le loro misere vite per uno motivo banale: uno è bravo con le armi e non gli fa di certo impressione il sangue e l’altro invece ha abbastanza soldi per poter corrompere chiunque. Perchè tutti sono corruttibili. Tutti tranne uno, Elia. Elia, che con il suo nome da donna, per la solita banale associazione portata avanti dall’ignoranza dei boss, riesce a far saltare un’organizzazione così ben orchestrata.
“Il summit di Carnevale” è messa in scena di un male che a volte non è poi così banale, e la voglia di riscatto e di vendetta supera il buon senso. Perchè un bambino che ha subìto gli effetti del male malavitoso ha voglia in alcuni casi di vedere i suoi carnefici umiliati prima e morti dopo. Vedere sui loro volti la paura, lo sgomento e l’angoscia per la morte che incombe e trova solo così la ricompensa per tutta la sofferenza ingoiata.

“Il summit di Carnevale” propone un finale sospeso, un non visto solo immaginato: Elia che poco prima aveva suggerito ai boss che sarebbe stato meglio “Eliminare tutta la dinastia” e che rivela di aver ucciso anche i loro figli resta con la mano a mezz’aria che regge un pezzo di chiacchiera avvelenata, in procinto di mangiarlo. Forse perchè si è reso conto di essere andato oltre quella linea che segna il di qua e il di là della legalità.

Un finale che non conosceremo mai. Una luce spenta. E il buio scende sul De Poche, su’ “Il summit di Carnevale” e sulla mirabile rappresentazione degli attori i quali hanno meritato tutti gli applausi del pubblico.

Programmazione

Théatre De Poche
via Salvatore Tommasi n. 15, Napoli
23 e 24 Gennaio (ore 21)
25 Gennaio (ore 18)

Info e prenotazioni: 081 549 09 28
348 2924 555 – virusteatrali@gmail.com

Jundra Elce

-Il Summit di Carnevale al Théatre De Poche-