Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Incisione Senza Confini nella IX RASSEGNA

Incisione Senza Confini nella IX RASSEGNA

Curata da Vladimiro Elvieri per l’Associazione Incisione Senza Confini, è in mostra la IX RASSEGNA INTERNAZIONALE DI INCISIONE – CREMONA 2017.

Fino al 29 ottobre, presso il centro culturale “Santa Maria della Pietà” in Piazza Giovanni XXIII, sarà possibile ammirare le opere di arte incisoria provenienti da tutto il mondo.

La rassegna è costituita da oltre 200 opere realizzate da 122 artisti in diverse sezioni.

Con i MAESTRI DEL ‘900, sono in mostra dalle incisioni originali di Picasso, dell’opera “Tauromaquia o Arte de torear”, alle incisioni di Marc Chagall per illustrare l’opera “Et sur la Terre…”, passando per Mirò, Haytier, Music, Clavè e Tàpies.

Ne IL GESTO SEGRETO il visitatore può trovare una selezione di quaranta opere degli artisti contemporanei distinti per il livello comunicativo. Sono in mostra infatti dallo statunitense Rob Mazurek, con una litografia da gustare con occhialini 3D, passando per Shu-Lin Chen, da Taiwan, con una delicata e colorata incisione dal sapore tutto orientale, per trovare inoltre anche due opere del “Principe delle ombre”, il Napoletano Mario Scarpati.

Nella sezione PRISM 8 “Connections”, sono in mostra trentasei artisti provenienti dal Regno Unito, Giappone, Polonia, Paesi Bassi, Cina, Corea del Sud e Italia, tutti membri del Prism Print International.

Per questa sezione sono in mostra tra le tante opere, le xilografie del polacco Marcin Bialas, le serigrafie di Ian Brown, e le incisioni su forex di Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni.

La mostra ospita inoltre una sezione dal nome EX LIBRIS Claudio Monteverdi, una raccolta dedicata alla figura del compositore di Cremona, che proprio quest’anno ne festeggia il 450° anniversario della nascita.

La rassegna è stata realizzata con il patrocinio, la collaborazione e il sostegno del Comune di Cremona, il patrocinio MiBACT e con il patrocinio dell’AIE (Associazione Italiana Ex Libris).  Inoltre hanno collaborato il Prism Print International e la Galleria Michelle Champetier.

Vladimiro Elvieri sta preparando il torchio per stampare le incisioni fatte dagli allievi delle scuole dei laboratori che nella sessione mattutina hanno lavorato alle loro opere.

«Guarda, potrei non dare tanta cura a questa incisione come sto facendo»

«Tengo al mio lavoro, come se stessi stampando la lastra di un artista famoso. Abbiamo da sempre accompagnato le rassegne con i laboratori. È la parte fondamentale della presenza della mostra. La gente non comprende i processi di stampa, così che dal ’99 facciamo vedere come nasce un’incisione».

Le opere in mostra sono i lavori di artisti che partecipano su invito. Come avete fatto a scegliere chi poteva rientrare nella rassegna?

«Le opere che sono in mostra arrivano da tutti i continenti e sono tutte di artisti di grande rilievo, soprattutto nel panorama internazionale. Ho una bella esperienza in questo mondo, ho partecipato spesso a simili occasioni. Ho avuto quindi tanti punti di riferimento per ottenere un grande panorama differenziato, sia delle tecniche che delle direzioni intraprese per ricerca».

Mi hai parlato del grande numero di opere che sta accumulando il Museo Civico di Cremona grazie alle iniziative sull’incisione che state curando. Con quale formula riuscite a ricevere in dono un patrimonio di tale inestimabile valore? 

«Abbiamo iniziato invitando artisti che presentarono elaborati di piccolo formato, chiedendo la possibilità di donarle. Ora, che nel tempo siamo riusciti a crescere, riusciamo a portare in mostra anche grandi formati, che gli artisti spontaneamente spesso regalano al Gabinetto stampe del Museo Civico di Cremona. Siamo alla IX edizione, puoi solo immaginare quante e di che pregio sono le opere che sono possedute dal Museo, un numero che si aggira intorno alle 1800. È una collezione di grande valore anche per la ricerca artistica».

Attraversando l’esposizione ci accorgiamo che l’incisione ha un panorama in continua crescita ed evoluzione. Come mai si ha una sensazione diametralmente opposta a quella che invece è la situazione reale?

«Purtroppo il panorama dell’incisione in Italia sembra piccolo»

«Penso che c’è scarsa apertura, forse c’è troppo accademismo. Invece, basta pensare allo spazio che in Polonia viene dedicato ai giovani ed alla loro capacità».

Indicando Maria Chiara Toni, che stava nel frattempo preparandosi per esporre le loro stampe ad un gruppo di visitatori, giovani incisori dall’accademia di Bergamo, ho cercato di capire come mai i loro recenti lavori sono stati realizzati su forex, materiale usato anche da altri per altri linguaggi.

«Con Maria abbiamo riscoperto il forex intorno al 2004. Di solito incidiamo a casa, ma chiaramente è nel laboratorio che diamo espressione al nostro lavoro. È un materiale facile da lavorare, anche per questo lo stiamo usando per i laboratori con le scuole. Ha infinite possibilità».

Una ricerca continua impegna la coppia di artisti, che ora lavorano soprattutto con le materie plastiche, compreso il plexiglass.

«Quando finirò con la rassegna tornerò alla mia ricerca, con lastre doppie o triple. Insegnammo ad Urbino come lavorare con il forex e con la tecnica Goetz. Preparammo gli allievi ai pareri negativi dei loro docenti per l’uso di tali tecniche. Riuscirono a convincere un loro professore, nostro collega, quando di fronte ad un’opera eseguita con il carborundum gli fu spiegato dai ragazzi che è ormai storicizzata. Purtroppo in Italia in molti classificano incisione solo quelle monocromatiche, addirittura solo quelle eseguite con il nero».

Il lavoro di Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni è senza sosta. C’è tanta passione, la si legge nei loro occhi, con tanta voglia di diffondere il loro amore e la loro passione per l’incisione.

 

Print Friendly, PDF & Email