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Eroica Fenice

L’Arco di Traiano compie 1900 anni

Arco di Traiano a Benevento.

Il 2014 può fregiarsi di un binomio di commemorazioni storiche importanti: accanto al bimillenario della morte di Augusto (Nola, 19 agosto 14 d.C.), si celebra la ricorrenza dei 1900 anni dalla costruzione dell’Arco di Traiano, a Benevento.

In tale occasione, la “Epsilon S.c.a.r.l.” (azienda impegnata nel settore bibliotecario), in collaborazione con la Provincia di Benevento, ha organizzato una mostra bibliografica, intitolata “114-2014. L’Arco di Traiano nelle collezioni della Biblioteca Provinciale di Benevento”.

La mostra, allestita presso l’Istituto Culturale “Antonio Mellusi”, che ha sede nel Palazzo Terragnoli (sul Corso Garibaldi), comincerà il 23 settembre e proseguirà fino al 5 ottobre 2014. L’iniziativa è afferente al progetto “BiblioPride 2014”, che celebra, quest’anno, la “terza giornata nazionale della biblioteca”.

La mostra consta dell’esposizione di una selezionata bibliografia, che si compone di opere antiche e moderne, possedute dalla Biblioteca Provinciale “Mellusi” di Benevento. Lo scopo è quello di fornire gli strumenti per ricostruire la storia dell’Arco di Traiano, ma anche la storia degli studi su un monumento che, proprio quest’anno, il Forum Nazionale dei Giovani ha formalmente riconosciuto come “meraviglia d’Italia”.

L’Arco di Traiano è uno dei più ricchi – e meglio conservati – archi trionfali romani; rappresenta, inoltre, il miglior esempio della Benevento romana, che, nel II d.C, raggiunse il suo massimo splendore, come testimoniano anche il teatro e l’anfiteatro. (Per incidens, si ricordi che, purtroppo, preziose testimonianze sono andate perdute, a causa dello “sventramento” di via Traiana, portato barbaramente avanti durante il periodo fascista.)

Come attesta l’epigrafe sull’attico, l’Arco fu eretto, per volontà del Senato, nel 114 d.C., all’inizio di via Traiana, via costruita per volontà dello stesso Traiano, tra il 108 ed il 110 d.C., per mettere in comunicazione Beneventum e Brundisium; i lavori di costruzione furono particolarmente celeri e si conclusero nel 117 d.C.

Il ricco ciclo di rilievi, che si articola sulle due facciate, ha lo scopo di celebrare l’operato politico e militare dell’Optimus Princeps, attraverso la raffigurazione di due macro-temi, dicotomici, ma complementari: sul lato esterno dell’Arco, rivolto verso la campagna, è possibile osservare scene di guerra (la conquista della Dacia, la fondazione di nuove colonie); sul lato rivolto verso l’urbs beneventana, è possibile osservare scene di pace ed elargizioni (difesa del lavoro agricolo, del commercio e dei fanciulli).

L’Arco traianeo è noto anche come Porta Aurea, nome che assunse a partire da quando, per volontà di Arechi I, il secondo duca di Benevento (dal 591 al 641), fu inglobato nel lato settentrionale della cinta muraria. Resistette al terremoto attestato dalle fonti tardoantiche di IV secolo e fu risparmiato da Totila, re degli Ostrogoti, che, nel 545, distrusse la cinta muraria di Benevento, durante la guerra greco-gotica. Nel corso del tempo, ha subito vari interventi di restauro.

Tra le opere più antiche, esposte durante la mostra bibliografica, per la celebrazione del quasi-bimillenario arco traianeo, val la pena annoverare almeno le seguenti tre: “Descrizione del celebre Arco: eretto in Benevento a Marco Ulpio Trajano, XIV. Imperadore (nell’anno del Signore 112: col compendio delle antiche, e moderne memorie di detta città di Benevento, e delle gloriose geste del medesimo imperadore)” di Giovanni de Nicastro (1723); “Thesaurus antiquitatum beneventanarum” di Giovanni de Vita (1754); “I monumenti e le opere d’arte della città di Benevento: lavoro storico, artistico, critico” di Almerico Meomartini (1889).

Ad esse s’affianca una nutrita bibliografia moderna, che non trascura lo studio dei (non sempre pacifici) rapporti tra l’Arco e la città e delle trasformazioni del contesto urbano e sociale.

La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca Provinciale di Benevento (vale a dire, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30); l’ingresso è gratuito.

Affido la conclusione di questo breve pezzo, alla insigne voce di Giovanni De Nicastro, grande ammiratore di una città – Benevento – che “in quei tempi nell’Italia, se non era dopo Roma la prima, à niun’altra è stimata seconda”. Egli, descrivendo l’Arco di Traiano, “sì magnifica, preziosa mole”, scrive: “Devesi l’Arco ammirare siccome appunto da tutti si ammirano le grandi ossa dei giganti, devesi rivivere con lo stupore e quasi adorare col silenzio. Deve considerarsi che forse questa gran mole non fu mai in tanta venerazione come si è al presente, anzi, ella sarà sempre più venerabile e venerata nei secoli avvenire.”

– L’Arco di Traiano compie 1900 anni –