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L'arte e la rinascita del Centro Direzionale

L’arte e la rinascita del Centro Direzionale

Lo spazio di coworking del Centro Direzionale di Napoli Re.Work ha ospitato la premiazione ed il vernissage mostra della I edizione del “Premio Centro Direzionale per l’arte”. Un evento che, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti e con il Comune di Napoli, rappresenta un’occasione di rinascita e di riqualificazione per il business center della nostra città.

“Io sono onorata quando fondazioni come Re.Work valorizzano il nostro lavoro sulla città di Napoli con iniziative come questa. I limiti che sono fuori di noi non devono diventare limiti dentro di noi. I giovani che hanno preso parte a questo progetto hanno dimostrato innanzitutto di essere dei veri cittadini, oltre che dei veri artisti, accettando la sfida di lavorare sul profilo ancora indefinito del Centro Direzionale”  entusiasta Alessandra Clemente, assessore ai Giovani del Comune.

Il Centro Direzionale, progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange nel 1982 in collaborazione con giganti del settore quali Renzo Piano, Nicola Pagliara e Massimo Pica Ciamarra, nasce nel 1995 con grandi potenzialità di sviluppo, non soltanto come sede di uffici. Negli anni numerose attività fioriscono in questa “giungla di cemento” che, durante le ore pomeridiane, era animata dalla presenza di bambini che sfruttavano la loro immaginazione per fare del Centro il loro parco giochi.

Ad oggi tutto questo sembra essere perduto ed il Centro Direzionale resta relegato al suo ruolo di freddo accumulatore di uffici di giorno e deserto di sera. Il “Premio Centro Direzionale per l’arte” ha voluto dunque, attraverso una sana competizione, accendere un barlume di luce in questo deserto, illuminandolo con il fuoco della creatività dei partecipanti al concorso. La giuria, presieduta dall’artista Riccardo Dalisi, è composta dal regista Edoardo De Angelis, la giornalista Paola De Ciuceis, il fotografo Fabio Donato, l’amministratore del Consorzio arte’m Guido Savarese ed Aurora Spinosa, critica d’arte. Dopo aver assegnato ben due menzioni speciali, a Nicolas Tolosa per “Grattacieli di Napoli” e Giulia Giannola per il suo progetto di branding “Pop Centro Direzionale”, viene decretato vincitore il fotografo Marco Iannacone con il suo scatto “Re.Flections”. “La foto è nata da un sogno, quando si sogna solitamente si vede un po’ di luce in fondo al tunnel. Io spero che questo spazio possa vedere nuova luce ed essere rivalutato insieme a tutta la sua città”, commenta Iannacone.

La mostra, che resterà aperta fino a venerdì 18 marzo (dalle 9.30 alle 19.30), è stata inoltre una vetrina d’eccezione per due giovanissimi studenti liceali, Laura Nocerino e Pasquale Ciardiello con il loro video Napul’è arrivato in finale tra le opere di artisti come Vittorio Iavazzo, vincitore nominato dai coworkers di Re.Work con la sua tela Geometrie Sinuose, Alessandro De Fraia, Giuseppe Maione, Alessandra Cardone.

Un progetto insomma che, mettendo a stretto contatto la passione per l’arte e l’amore per la città, ha aperto la possibilità di una rinascita per il Centro Direzionale di Napoli affinché possa rinascere lo spirito che, ormai vent’anni fa, animò la costruzione della cittadella di cemento.

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