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Eroica Fenice

L'eterna lotta tra bene e male in The Walking Dead

L’eterna lotta tra bene e male in The Walking Dead

Brutale, scioccante, considerevolmente folle. La premiere della settima stagione di una serie cult tra le serie di genere, The Walking Dead, finalmente è arrivata e ha sconvolto anche i suoi più accaniti fan.

Qualcosa di sospetto era già stato svelato alla fine della precedente stagione. Shock assicurato e sorprese, difficilmente digeribili per chi si è affezionato ad ogni singolo personaggio, sono promesse che garantiranno una svolta nella serie. Anche una rivelazione per quella grossa fetta di pubblico che negli ultimi anni è rimasta delusa da un appiattimento generale degli episodi e delle vicende narrate, non più avvincenti come agli inizi.

Per chi non conoscesse The Walking Dead: un riepilogo

The Walking Dead nasce come fumetto dalla mente cervellotica di Robert Kirkman (creatore anche di Outcast), finchè nel 2010 il regista Frank Darabont decide di farne una serie televisiva, prodotta in America dalla AMC. Tutto ha inizio in un ospedale abbandonato, dove il vice sceriffo di Atlanta Rick Grimes (il protagonista è interpretato da Andrew Lincoln) si risveglia dal coma. Scopre però che nel corso della sua degenza il mondo è stato colpito da un virus che ha trasformato la maggior parte degli esseri umani in zombie, vaganti in cerca di sangue fresco. Lotterà per cercare sua moglie Lori e il figlio Carl, imparando a combattere come se la vita fosse una guerra e, soprattutto, come se ci fosse ancora qualcosa per cui sopravvivere.

The Walking Dead può sembrare un semplice splatter, dove violenza, cadaveri e disumanità innaturale non mancano, una serie tv che diventa un cult preso da un genere più volte rivisitato e rimaneggiato. Ma questa serie non è solo un telefilm di intrattenimento.

Immaginate sia la realtà. Un mondo dominato dagli zombie e dalla crudeltà dell’esistenza. Niente ha più senso e tutto è senza regole, sei solo, conta esclusivamente avere abbastanza coraggio per sopravvivere, e nel frattempo ogni giorno ti chiedi se vale la pena andare avanti, se forse non è meglio morire anziché stare a guardare chi è morto e chi muore. Anche tali sentimenti riesce a trasmettere The Walking Dead, ed è un errore, da spettatore, non considerare la profondità che riesce ad innescare negli intermezzi.

The Walking Dead ha messo nel corso delle stagioni il pubblico di fronte ad un interrogativo: l’individuo che si trova ad affrontare questa possibilità di vita che evoluzione subisce? Ogni personaggio, seppur con una storia ovviamente diversa tra di loro per esigenze di entertainment, racchiude in sé il risultato della lotta tra bene e male e il libero arbitrio di una scelta che propende verso una o verso l’altra condizione. Non è solo una lotta contro il nemico, gli zombie, ma anche una lotta contro se stessi, dove si mette in discussione il proprio buon senso e ci si chiede se davvero si è stati una brava persona se, nel nuovo mondo da ricostruire, sei capace di uccidere un altro per non sacrificare te stesso.

Cosa succede quindi se il nemico non è più lo zombie ma l’uomo stesso? La storia di The Walking Dead si è così sviluppata verso un nuovo interrogativo, affrontando tematiche molto più attuali ed intense. Per costruire un nuovo mondo da cui ripartire, c’è necessità anche di ricostruire classi gerarchiche, dove un uomo domina sull’altro e la lotta alla sopravvivenza adesso è quella della legge sul più forte contro il debole.

La nuova stagione di The Walking Dead. Dove eravamo rimasti?

Proprio da questo punto chiave ripartono i nuovi episodi. La scorsa stagione si era conclusa con l’intero gruppo catturato dai Salvatori e da il suo leader Negan, un folle psicopatico che ha battezzato la sua mazza da baseball spinata Lucille, come la sua ex moglie (difficile accettare che sia interpretato da Dean Morgan, che in Grey’s Anatomy recitava un ruolo completamente opposto a questo). In cambio di protezione, Negan ha decretato di massacrare uno del gruppo di Rick. Ma non è esattamente quello che accade.

Con questo nuovo personaggio, The Walking Dead promette nei nuovi episodi, ricchi di sorprese, il ritorno della lotta eterna tra bene e male, ma spietata oltre l’immaginabile, proprio com’è sempre stata la serie.