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Logos, la festa della parola benessere

Scegliere, raccontare, enumerare, parlare, pensare. Logos significa questo?

Risvegliare le menti a volte atrofizzate degli individui è forse uno degli intenti degli organizzatori dell’edizione del 2015 di uno dei festival più attesi che avrà luogo dal 1° al 4 ottobre a Roma presso il C.S.O.A. Ex-Snia in via Prenestina, 173. Leggendo il programma delle attività che si svolgeranno durante “Logos, la festa della parola” e pensando alla frase che Goya inserì nella sua celebre acquaforte “El sueño de la razón produce monstruos” (Il sonno della ragione genera mostri), si comprende perchè ci sia tanta voglia di rendere tale festival ilpiù partecipato possibile.

Come per ogni Logos le attività ruoteranno intorno ad una parola chiave, quest’anno, nella V edizione, si rifletterà sul Benessere, con la volontà di ritrovare un cambiamento ripartendo dalle nostre stesse esistenze.

La parola logos fu scelta cinque anni fa per poter accompagnare la storia di questo Festival. Si comprende facilmente come i suoi significati e le sue accezioni siano molteplici così chiedendo agli organizzatori del festival le motivazioni che li hanno spinti a scegliere Logos, fin da subito viene spiegato che non si tratta di un “solito” festival bensì della festa della parola.

Logos nasce dalla voglia di esprimersi e aprire ragionamenti, discorsi, confrontarsi, dibattere.

Nella parola Logos c’è la relazione e la scoperta della differenza e per noi, senza divinazione, rappresenta la tensione verso un vocabolario comune con il quale saper leggere e raccontare il mondo. Festeggiamo le parole che ci servono per crescere e comunicare l’espressione attraverso diverse discipline e lingue, non linguaggi, anche se la voglia di fare è sempre presente, anche quando seduti ad un tavolo di un bar dicemmo:  “Dovemo mette’ su una festa di cinema, teatro, musica, letteratura, scienza”. Roma ha bisogno di un luogo dove discutere e pensare insieme, ed è diventato Logos.

In questa V edizione di Logos la scelta è ampia, da mostre ad incontri, presentazioni e laboratori, teatro, cinema e musica con un palinsesto vario fatto anche di grandi nomi quali Wolf Bukowski, autore de “La danza delle mozzarelle. Slow Food, Coop, Eataly e la loro narrazione, con il quale sarà trattato il benessere parlando di alimentazione, e Tamar Pitch autrice di “Contro il decoro. L’uso politico della pubblica decenza. Tra i presenti anche Zerocalcare in mostra permanente a Logos con le sue tavole e la collettiva “Windows from Gaza” costituita da giovani artisti palestinesi. Degno di nota è l’appuntamento con l’anteprima nazionale del film “Wanted 18”, il documentario animato che narra della storia di 18 vacche nascoste alle autorità israeliane. Molte saranno le riflessione sul benessere negato, importante come non mai in questo periodo storico dell’umanità, con approfondimenti sulle situazioni in Kurdistan e Palestina.

Logos nasce come un festival ma è una festa perchè è molto di più di un semplice contenitore di eventi, risulta essere uno spazio di condivisione durante il quale c’è un forte scambio di conoscenze e saperi, di emozioni e di sensazioni. Logos è l’energia della parola che dà vita alla ragione non al sogno della stessa.