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Eroica Fenice

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LSB, intervista alle autrici Geraldine e Floriana

LSB è una web-serie italiana, sottotitolata per la comunità sorda, interamente pensata e realizzata da Geraldine Ottier e Floriana Buonomo. Ormai vicina alla realizzazione della terza stagione, LSB racconta le vicende sentimentali di un gruppo di amiche lesbiche che, tra momenti esilarati e crisi di identità, si affacciano al mondo dell’affettività e dell’amore. Le loro storie sono raccontate con taglio sincero, delicato, morbido, come canta la sigla. E con la stessa sincerità sono caratterizzati due dei personaggi più pregnanti della serie, Nick e Filo, amiche antitetiche che permettono alla sceneggiatura di raggiungere una sorta di equilibrio dei contrari.

Geraldine e Floriana hanno risposto a qualche domanda a proposito dei personaggi e del loro progetto. Ecco quanto hanno condiviso con noi.

Quale aspetto della vita sentimentale rappresenta, nel vostro progetto, il personaggio di Nick?

Ci sono dei momenti nella vita di ognuno, in cui, dopo una delusione, si perde la fiducia nell’altro: Nick rappresenta quel momento di disincanto. Si mostra fredda e “spezzacuori”, in realtà è un personaggio molto sensibile, che si darebbe interamente in una relazione di coppia o affettiva, ma è frenata dalla paura dell’abbandono. In più avendo un carattere estremamente introverso difficilmente riesce a stabilire una comunicazione bidirezionale.

Filo, così leggera e sorridente, così “sciantosa”, cosa vuole trasmettere, in realtà?

Filomena è l’atteggiamento positivo nei confronti di una sorte avversa. Ha un’indole romantica e sognatrice, nonostante non riesca a coronare il suo sogno di trovare l’anima gemella. È un personaggio un po’ sopra le righe, inopportuna in senso buono e molto ricettiva: nonostante le apparenze e il fare da sciantosa, è la più perspicace del gruppo. È la maschera della tragedia che indossa quella della commedia: ha un bisogno estremo di piacere agli altri, anche a costo di annullare se stessa.

LSB richiama un po’ altre serie che affrontano l’amore tra donne. Quanto e a cosa vi siete ispirate per creare la sceneggiatura?

Quando abbiamo deciso di avventurarci in questo progetto, l’abbiamo fatto per l’esigenza di parlare di ragazze lesbiche. E l’unica possibilità per arrivare a chiunque era la rete. Stavano nascendo le prime web-series e abbiamo deciso di puntare su questo genere per arrivare anche nelle piccole province, dove le ragazze lesbiche fanno più difficoltà ad accettarsi. Volevamo lanciare un messaggio: ragazze, non siete sole e non abbiate paura! Naturalmente ci siamo ispirate a chi prima di noi ha percorso questa strada affrontando, queste tematiche come la serie “The L word”. Abbiamo cercato, però, di essere quanto più vicine alla nostra realtà creando dei personaggi simili a noi o che incarnassero fasi della nostra vita. Per questo motivo in ognuno di loro c’è una storia che fa parte del nostro vissuto o di quello di persone a noi vicine.

Colpisce molto la vicenda di Sofia perché tocca un tema caldo, quello dei figli in coppie omosessuali. Cosa possiamo aspettarci dalla terza serie, ci sarà di nuovo questa possibilità per uno dei personaggi?

Con la storia di Sofia abbiamo avuto la possibilità di abbozzare una famiglia composta da due donne. Il tema ci è molto caro e vorremmo sicuramente parlarne nella terza stagione. A patto che il nostro pubblico ci sostenga con il crowdfunding che partirà a breve!

Dunque fan a raccolta. La nuova serie di LSB aspetta voi!

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