Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Marc Chagall a Milano al Palazzo Reale

La più grande retrospettiva mai dedicata a Marc Chagall

«L’amore non è amore senza una capra che suona il violino»

La nota battuta di Julia Roberts tratta dal film Notting Hill, recitata di fronte ad un quadro di Chagall che diventa il simbolo della storia d’amore della commedia inglese, è un ottimo modo per presentare un evento attesissimo nel campo dell’arte e della cultura non solo italiana ma mondiale.

Fortunato chi sarà a Milano tra il 17 settembre e il giorno 1 febbraio 2015, perché al Palazzo Reale sarà possibile assistere ad un evento unico, la più grande mostra di opere del pittore russo. 

220 dipinti provenienti dai musei di tutto il mondo, oltre che da collezioni pubbliche e private con molti inediti concessi dagli eredi.

Una produzione che parte dal 1908, anno in cui Marc Chagall (nato Mark Zacharovič Šagalov) realizzò il suo primo dipinto, fino ai grandi quadri degli anni ’80 del secolo scorso.

Ebreo nato a Vitebsk nell’Impero russo nel 1887, frequentò l’Accademia Russa di Belle Arti a San Pietroburgo, ma ben presto raggiunse la patria elettiva di pittori e artisti d’inizio Novecento, stabilendosi a Parigi dove risiederà per molti anni della sua vita. Con l’occupazione nazista della Francia, visse gli anni della seconda guerra mondiale a New York per poi tornare in Europa, continuando a viaggiare e a dipingere, nonostante un breve periodo di depressione che seguì la morte della moglie nel 1944. Oltre ai suoi innumerevoli dipinti, realizzò le vetrate dell’ Hassadah Medical Center a Gerusalemme, le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi, le grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York o, ancora, le vetrate del coro e del rosone del Fraumünster di Zurigo e i mosaici a Chicago. Morì all’età di 97 anni nel 1985.

Le sue profonde radici ebraiche si intrecciano alle grandi avanguardie europee d’inizio secolo, al fauvismo francese, al cubismo, all’arte di Modigliani e della scuola di Parigi, generando una retorica di simboli, colori e spazi che hanno reso la sua pittura un unicum del Novecento mondiale. E così la capra, il pesce, il violino, i fiori, vedute aeree di città, popolano i suoi quadri insieme alle leggerissime figure umane che fluttuano nei suoi blu e rossi brillanti. Una religiosità scarnificata e ricomposta secondo canoni pittorici resi personali ed irripetibili. Come un acquario che accolga pennellate corpose e lievità incorporee, profondità abissali e carezze di velluto, storie di vita si compongono in un tempo fuori dal tempo, nello spazio fisico e irreale dove speciali sinfonie di colori abbracciano l’umanità tutta, e tutta la Storia, passata e futura.

«Esiste forse una misteriosa quarta o quinta dimensione che, intuitivamente, fa nascere una bilancia di contrasti plastici e psichici colpendo l’occhio dello spettatore mediante concezioni nuove e insolite»

Un simbolismo che squarcia il velo dell’immanenza temporale e attraversa ogni luogo e ogni tempo per rinnovarsi oggi, a più di un secolo dalla realizzazione del suo primo dipinto, davanti agli occhi di migliaia di spettatori felici di partecipare all’estasi dell’arte.

Informazioni sulla mostra:

Marc Chagall, Milano, Palazzo Reale (piazza del Duomo, 12) dal 17 settembre 2014 al 01 febbraio 2015

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

Il costo dei biglietti: 12€ intero, 10€ ridotto.

Per evitare le interminabili code è possibile acquistare il biglietto su ticketone.it aggiungendo 2€ per il costo di prevendita.

Sono disponibili anche sconti per famiglie ed un ridotto speciale a 5,50€

Print Friendly, PDF & Email