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Eroica Fenice

MTV è morta (forse), viva MTV

È una “nongiovane” che vi scrive: questo è per tutti i nati tra la fine degli anni ’80 e gli inizi dei ’90.
Per tutti quelli che nel passaggio tra le medie e il liceo hanno avuto la loro prima formazione musicale tra le ultimissime musicassette, i cd passati sottobanco e i primi mp3 (se riuscivi a scaricare da Napster con la connessione 56k, il giorno dopo a scuola eri considerato un hacker).

Per tutti quelli che, come me, nel pieno degli anni ’90, si sono ritrovati un nuovo canale televisivo, MTV music television, ed erano pronti al futuro.
MTV Italia è stato un po’ il fratello maggiore di tutti noi, il fratello figo, quello yeah, quello che ti faceva conoscere la musica giusta, a te che non ne capivi assolutamente nulla.

Grazie ad MTV conoscemmo Britney Spears

E tutte le reginette del pop (fa nulla che dopo poco meno di un decennio caddero in disgrazia l’una dopo l’altra), le boyband come i Backstreet boys, i Linkin park – se eri un rockettaro duro e crudo. Facevamo i compiti davanti a Mtv Select, dove potevi richiedere il tuo video preferito via telefono e il tuo SMS poteva essere letto in diretta dal VeeJay.
Ve li ricordate i Veejay? I dread di Marco Maccarini e la dolcezza di Giorgia Surina, il pizzetto di Daniele Bossari, Victoria Cabello che era quella tosta (diceva le parolacce in diretta, oh), il “nongiovane” Francesco Mandelli che era ancora “nongiovane” e non “il solito idiota”, le Kris&Kris che ci parlavano di quella terra leggendaria che era Ibiza con MTV on the beach.

MTV sapeva di cosa avevamo bisogno

Infatti le news duravano 5 minuti e c’era una serata alla settimana dove potevamo conoscere il sesso grazie a Loveline di Camila Raznovich (che ringraziamo ancora sentitamente, l’alternativa era l’angolo delle “domande piccanti” sul Cioè…).

Avevamo l’Anime Night con Ranma 1/2 e NeonGenesis Evangelion, c’era Daria con il suo sarcasmo e Celebrity Deathmatch con le star in plastilina che si davano battaglia sul ring, telefilm di culto come Scrubs; c’era Elisa che cantava ancora in inglese e c’erano gli MTV unplugged, i bellissimi live in acustico dei nostri cantanti preferiti che subito dopo entravano nella classifica dei dischi più venduti. C’era MTV brand new che passava le band alternative come i Placebo e i Muse e c’era la Dancefloor Chart con Blue (Da be dee) degli Eiffel 65 che veniva trasmessa in loop con i suoi orribili alieni blu.
C’era TRL total request live che trasmetteva da piazza Duomo a Milano – diventando itinerante in estate – dove potevi incontrare le tue star preferite se ti facevano salire in studio – e male che andava rimanevi giù a saltare e sventolare il tuo striscione in diretta.
Venne l’11 settembre 2001 e il giorno dopo su MTV c’era Imagine di John Lennon a rotazione, come un mantra, a rassicurarci, come fanno i fratelli.
E quando c’erano gli MTV music awards il giorno dopo a scuola non si parlava d’altro perché c’era stata una carrellata inimmaginabile di artisti e no, non era giusto che il premio best video era andato a quella canzone lì!

Forse MTV chiuderà, probabilmente no

Di certo non è più la stessa, ormai, ha perso da tempo il suo glorioso palinsesto, la sua filosofia, il suo ruolo nelle nostre vite, riempiendo lo schermo di rudi palestrati italo-americani e sedicenni incinte, cedendo al marketing per la concorrenza spietata che si fanno ormai i canali musicali via satellite, destinati comunque a cadere tutti nel dimenticatoio, poiché sul web la musica è ormai fruibile come e quando si vuole.
È cresciuta anche lei, MTV, e dall’adolescente con i capelli sparati e ossigenati e con le cuffie sempre nelle orecchie è diventata una donna di affari, con la valigetta sotto braccio e neanche tanto di successo.

Però quando ripensiamo alla nostra adolescenza, la nostalgia è forte e il/la sedicenne che c’è in noi è lì con gli occhi lucidi che ringrazia per tutta la musica e per quel bel periodo della nostra vita.

Thank you, MTV!