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Eroica Fenice

Norchia e Pyrgi. La storia a portata di mano


L’Italia troppo spesso dimentica che l’unica vera risorsa su cui può contare è il patrimonio storico artistico.

Un patrimonio storico artistico unico e che tutto il globo ci invidia.

Abbiamo una storia millenaria se si pensa che sono stati trovati insediamenti umani risalenti al XVI sec a. C. come quello presente a Norchia, in cui è possibile scorgere, immersi in un paesaggio naturale mozzafiato, senza il minimo cenno di antropizzazione moderna, probabili resti di insediamenti dei nostri più antichi avi.

Etruschi, Greci, Romani e tanti altri popoli, molti secoli prima di noi, si erano accorti della straordinarietà della nostra terra.
E noi oggi la ignoriamo. La ignoriamo lasciando che la maggior parte dei nostri beni restino in balia di aziende straniere che, spesso, si incaricano dei lavori e della manutenzione dei luoghi stessi e di turisti stranieri che percorrono chilometri per contemplare le nostre meraviglie.

Mentre noi italiani sempre più spesso prediligiamo per le nostre vacanze mete lontane pur conoscendo poco, se non nulla, del nostro Paese. Come si suol dire, l’erba del vicino è sempre la più bella.

Il problema – Uno dei problemi principali è la mancata valorizzazione di questi luoghi da parte degli enti pubblici innanzitutto e privati poi.
Numerosissimi i casi di abbandono di lavoro per mancanza di fondi.

Il caso di  – Ad esempio a 50 km da Roma sorgono, presso il castello di Santa Severa, i resti di Pyrgi un antico sito prima etrusco, poi romano. Qui è stato allestito, tra le altre cose, un Museo del Mare e della Navigazione Antica gestito dall’archeologo Flavio Enei.

Oltre che esporre importanti ritrovamenti inerenti alla navigazione antica, in questo sito vengono ricostruite alcune macchine della navigazione antica con le tecniche ed i materiali che possedevano i nostri antenati. Ebbene, la costruzione di alcuni di questi strumenti è stata interrotta per mancanza di fondi.

Nuovi siti – Ancora più difficile è cercare di aprire un nuovo sito archeologico. Ne sa qualcosa il professor Marco Pacciarelli, docente di Preistoria e Protostoria presso l’Università di Napoli Federico II.

Un punto di riferimento fondamentale per giovani laureandi, un professore che “scava per insegnarci a scavare e studia notte e giorno per farci crescere culturalmente”, sono le parole di una suo laureanda alla magistrale di Archeologia e Storia dell’arte presso l’Università di Napoli Federico II , Nicoletta Insolvibile.

Il Lago di Bracciano – Questa giovanissima archeologa è protagonista e una delle promotrici di missioni di scavo subacqueo nel lago di Bracciano, in provincia di Roma. Numerosi i lavori effettuati dalla sua equipe che hanno concesso di rinvenire materiali preziosi risalenti addirittura al neolitico.

Vale la pena passeggiare tra i resti della nostra storia più antica, immergersi in una natura violata sola dalla prima mano dell’uomo, in un viaggio unico nello spazio ma soprattutto nel tempo.

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