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Eroica Fenice

Buon compleanno, Via col vento!

75 candeline sulla torta di compleanno di uno dei film più noti nel panorama cinematografico, Via col vento, tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mitchell, vincitore del premio Pulitzer nel 1937. Prodotto da David O. Selznick con la sceneggiatura di Sidney Howard e diretto da Victor Fleming, il film fu proiettato per la prima volta il 15 dicembre 1939 ad Atlanta. Per chi non conoscesse la trama del film o non avesse voluto guardare i 238 minuti di pellicola, è necessario un breve riassunto.

Nella Georgia sudista del 1861 la giovane e viziata Rossella ‘O Hara (Vivian Leigh) vive insieme alla sua famiglia spensieratamente nella tranquillità della sua amata tenuta, Tara. La sua unica preoccupazione è l’amore non corrisposto del giovane rampollo di casa Wilkes, Ashley, proprietario della tenuta delle Dodici Querce, che invece ama l’insipida cugina Melania Hamilton. La gioiosità della vita di questi gentiluomini e dame è sconvolta dallo scoppio della guerra di secessione, la cui notizia, durante una fastosa merenda alle Dodici Querce, induce una reticente Rossella ad accettare per dispetto all’amico la sentita proposta di matrimonio di Carlo Hamilton. La guerra travolge il mondo ovattato di Rossella che, rimasta vedova giovane, trova nello scaltro avventuriero Rhett Butler (Clark Gable) un fedele amico e ammiratore. Portata in salvo da Rhett nella città in fiamme con Melania e suo figlio, torna a Tara ormai distrutta dove accudisce le sorelle malate di tifo e il padre, fino alla resa del Sud. La guerra ha reso Rossella forte, adulta, matura e molto affezionata alla sua terra rossa, disposta a fare qualunque cosa per non perderla. E perciò non esita a sposare per interesse il fidanzato della sorella Susele, Franco Kennedy, proprietario di una segheria, compiendo affari anche con i nordisti. Rimasta di nuovo vedova e disprezzata da tutti, sposa un innamorato Rhett e partorisce Diletta, che muore per una caduta da cavallo. La morte della figlia, causa di tanto dolore, e di Melania, tanto amata da Ashley, le fa comprendere l’illusorietà del suo amore adolescenziale. Le resta solo Rhett che, stanco dei suoi capricci, la lascia facendole pronunciare la speranzosa frase: « Tara! A casa! A casa mia! E troverò un modo per riconquistarlo. Dopotutto, domani è un altro giorno! ».

Questo kolossal, vincitore di 8 premi Oscar, comprende 158.000 metri di girato, 2.400 comparse, 90 set montati e oltre 2 anni di lavorazione e due divenute fra le stelle più brillanti di Hollywood: Vivian Leigh, che sbaragliò 1.400 candidate tra cui Bette Davis per il ruolo di Rossella, e Clark Gable, cui lasciò il posto un Gary Cooper, convinto del fiasco del film.

Per celebrare questo prestigioso compleanno, l’Harry Ransom Center dell’Università di Austin in Texas ha allestito una mostra visitabile fino al 4 gennaio 2015 intitolata The Making of Gone With the Wind. In essa sono esposti oltre 300 oggetti per scoprire tutte le curiosità dei “dietro le quinte” del film: dai bozzetti e dalle foto di scena, alle lettere degli ammiratori degli attori, dalle locandine agli appunti dei produttori, agli abiti di scena, molti dei quali hanno richiesto il restauro della sarta Cara Varnell, specializzata in abiti hollywoodiani.

Fra i più belli ricordiamo l’abito verde che Rossella, ormai povera, crea con le tende di casa per recarsi ad Atlanta dove incontrerà Franco Kennedy; quello bordeaux tutte frange che indossa per il compleanno di Ashley nella memorabile scena in cui tutti ammutoliscono dinanzi alla nuova signora Butler, la giacca di equitazione di Rhett, e poi cappelli, guanti…

Ma non da ultimo il vestito bianco decorato con collo alto e fiocchi rossi e un prezioso cameo ovale che la protagonista indossa nelle prime scene del film, correndo tra i prati di Tara. Per festeggiare il compleanno del film, la Mattel ha scelto proprio questo abito a sei balze (noto come il “vestito volant”) per la sua nuova Barbie che ha il volto e le fattezze di Vivian Leigh, disponibile in soli 6.000 pezzi e acquistabile a 80 $.

Celebrazioni uniche e speciali per uno dei mille film migliori di sempre. E allora non resta che la torta, ma senza esagerare, perché “vera dama in pubblico dovere mangiare poco, come uccellino”. Mamy docet.

E allora…Buon Compleanno, Via col Vento!

Buon compleanno, Via col vento!