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Eroica Fenice

Good People: lo spettacolo sulla crisi

Il 17 e il 18 giugno è andato in scena al teatro Mercadante nell’ambito del Napoli Teatro Festival lo spettacolo Good People. Autore della pièce è lo statunitense David Lindesay-Abaire, già premio Pulitzer per il teatro con il dramma Rabbit Hole, da cui è stato tratto un fortunato film con Nicole Kidman.
A portare sulle scene italiane lo spettacolo è stato il regista palermitano Roberto Andò, uomo di teatro e di cinema (il suo ultimo lungometraggio Viva la libertà, con Toni Servillo che interpreta un doppio ruolo), così come lo stesso drammaturgo ha lavorato spesso su set cinematografici (sue le sceneggiature di fortunati film per ragazzi come Il grande e potente Oz e Le 5 leggende). Proprio questo approccio cinematografico è molto presente in Good People: dai dialoghi incalzanti alle scenografie che scorrono in una carrellata di vuoti e pieni sul palcoscenico diviso in due.

Diviso è anche il mondo dei protagonisti: da un lato Margie, una ex ragazza madre appena licenziata dal direttore del supermercato di quartiere (Southie uno dei più poveri sobborghi di Boston); dall’altro Mike ex fidanzato e vicino di Margie, divenuto medico abbiente che ormai vive nel ricco quartiere di Chestnut Hill. Sarò proprio a Mike che Margie si rivolgerà per trovare un nuovo lavoro che le consenta di far fronte alle esigenze di Joyce, figlia adolescente nata prematura e afflitta da una forte disabilità psichica e sulla cui paternità aleggia più di un’ombra.

Il tentativo di Margie di far leva sulle origini “southine” di Mike, spronandolo a dimostrare di non essere diventato un “attaccato con gli spilli”, un meschino borghese, genererà una serie di situazioni grottesche alla cui amara comicità contribuiscono una serie di esilaranti comprimari che paiono usciti dalle più sferzanti tragicommedie dei fratelli Cohen: dal direttore del supermercato alla amica ed esosa padrona di casa di Margie.

A fare da fondale un seminterrato di una chiesa di South Boston riadattato a sala bingo. Proprio il tema della fortuna, del destino contrapposto alle scelte accomuna e divide i protagonisti dello spettacolo, i cui interpreti Michela Cescon (David di Donatello e Nastro d’Argento come attrice non protagonista per Romanzo di una strage) e Luca Lazzareschi (già visto quest’anno al Mercadante in Antonio e Cleopatra) danno vita ad una prova più convincente.

L’ipocrita perbenismo borghese oppure il ferino fatalismo proletario, Good people lascia allo spettatore la scelta di affidare il distintivo di “brava gente”.

– Good people –