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Poeta immortale. I 750 anni dalla nascita di Dante

A 750 anni di distanza dalla nascita di Dante che a noi si era rivolto come “coloro / che questo tempo chiameranno antico”, l’Italia si prepara a ricordarlo. L’universalità della lirica dantesca, la varietà di registri musicali, di immagini e possibilità critiche di lettura consentono al sommo poeta una contemporaneità che gli garantisce quell’universalità, peraltro eterna, che riporta alla mente motivi poetici, ragioni concettuali e teologiche.
Carico di spirito critico il mondo legge il poeta fiorentino: quattrocento sono le sedi della Società Dante Alighieri fondata nel 1889, innumerevoli sono gli autori che hanno ripreso luoghi danteschi e non sorprende riconoscerlo nelle suggestioni di diversi pittori.

Sarà come ci ha suggerito Thomas Stearns Eliot quando si scoprì a voler esternare il suo debito nei confronti della poesia dantesca che “nessun poeta ci convince più completamente che la parola che ha usato è quella che voleva e che nessun’altra funziona”. D’altronde in Dante, così come in Shakespeare che inevitabilmente  va evocato per il suo grande contributo alla cultura occidentale, la musica è complessa nell’esprimere le molteplici prospettive dell’umano sentire. Pertanto il confronto con l’opera dantesca, per la cultura europea e mondiale, permette di comprendere le motivazioni che sono il fondamento della persistente rielaborazione della sua eterna eredità.

Un compleanno che la Società Dante Alighieri celebra lanciandosi nell’ambizioso progetto “In viaggio con Dante”: si tratta di 100 brevi film di 12 minuti, uno per ogni canto della Commedia girati in luoghi insoliti e famosi, conosciuti e sconosciuti in nome di un’Italia unita dalla lingua di Dante. Se nel De vulgari eloquentia il poeta sostiene, seppur in latino, il carattere illustre del volgare, sarà la Commedia a consacrarlo. In collaborazione con Imago, la Società Dante Alighieri ha inoltre pubblicato l’edizione facsimile del codice Palatino 313, ritenuto la più antica Commedia miniata. La Dante ha inoltre elaborato un logo che accompagnerà tutte le celebrazioni: dal 15 al 17 aprile si terrà un convegno internazionale sul mistero della biblioteca dantesca mentre più divulgativa, dal 15 aprile al 15 maggio, sarà l’iniziativa “Cento canti per cento vetrine” che coinvolgerà anche gli esercizi commerciali del centro storico di Firenze; nel mese di maggio si terranno le ormai classiche letture dantesche. Firenze, Verona, Roma e Ravenna, città legate alla biografia del poeta, saranno sedi di decine di iniziative che coinvolgeranno province e istituzioni.
Per l’occasione la casa editrice Kleiner Flug ha dedicato al sommo poeta una graphic novel scritta da Alessio D’Uva e illustrata dalla giovane fumettista toscana Astrid con l’intento di riscoprire Dante anche attraverso il fumetto.

Il 2015 sarà un anno importante per la memoria del poeta. Del resto la Comédie humaine di Balzac, il Paradise Lost di Milton, l’Ulysses di Tennyson e di Joyce, il Triumph of Life di Shelley e, continuando, i Cantos di Ezra Pound, le Buenos Aires di Borges, le reminiscenze di Osip Mandel’štam nella Conversazione su Dante e le dichiarazioni di Thomas Stearns Eliot provano il perpetuo incontro della cultura europea e del mondo con l’eredità e l’autorità dantesca.

Un frutto letterario senza confini. Non stupisce d’altronde constatare che il debito italiano, non ultimo, verso il sommo poeta è quello di parlare come parliamo e pare che uno sguardo proiettato verso il futuro sia da ritrovarsi nelle parole borgesiane:
“ll Medio Evo ci ha dato, soprattutto, la Commedia, che continuiamo a leggere e che continua a sorprenderci, che durerà oltre la nostra vita, ben oltre le nostre veglie e sarà resa più ricca da ogni generazione di lettori”.

-Poeta immortale. I 750 anni dalla nascita di Dante-

 

 

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