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Eroica Fenice

Pompeimia, stringiamoci intorno a Pompei!

 

I crolli, le violazioni all’area protetta per accorciare la strada verso la stazione, la “generosa” possibilità per i turisti di tornare a casa con souvenir prelevati direttamente dagli scavi di Pompei, a causa della mancanza di controlli, sono solo alcuni dei problemi più palesi del degrado e dell’abbandono in cui versa il sito archeologico. Pompei è stata designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco nel 1977. In seguito al crollo della Schola Armaturarum (Casa dei Gladiatori) avvenuto nel Novembre 2010 e di ulteriori distacchi a seguito di pesanti piogge, l’Unesco ha organizzato una missione ispettiva sotto la supervisione di Christopher Young, esperto di gestione del patrimonio culturale del World Heritage Center, secondo il quale Pompei è costituita dai “resti più importanti del mondo romano, per ciò che riguarda il racconto della vita quotidiana”. Ma il resoconto delle osservazioni è stato disastroso: tra i più gravi problemi sottolineati il fatto che gran parte del sito di Pompei sia chiuso. Nel 1956, 66 case restaurate sono state aperte ai visitatori, ma oggi il numero è sceso a 15.

Mentre molti cittadini accettano con indifferenza questa situazione e, contrariamente all’immagine stereotipata dei giovani che non si curano della propria città, è proprio dalla voglia di riappropriarsi del proprio territorio da parte di un gruppo di ragazzi della provincia di Napoli, fondatori del comitato Pompeimia, che nasce l’iniziativa “Stringiamoci per Pompei”: una simbolica catena umana che abbraccerà parte della zona perimetrale del sito archeologico partendo da piazza Anfiteatro, ingresso scavi di Pompei, alle ore 10,30 il prossimo 4 Maggio. All’iniziativa hanno aderito associazioni,studenti e diversi testimonial d’eccezione come Emanuele Filiberto, ex “ambasciatore di Pompei nel mondo”, e l’attore Enzo Iacchetti.

L’appello è indirizzato al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai Ministri di Cultura e Istruzione per utilizzare i fondi destinati esclusivamente al sito e bloccati per ragioni burocratiche. Ma la catena ha un obiettivo molto più ambizioso: smuovere la coscienza delle persone per ristabilire un patto d’amore con il nostro territorio e le sue ricchezze. Se un giorno Pompei dovesse crollare perderemo un’incommensurabile tesoro d’arte e civiltà ma, soprattutto, perderemo il nostro passato, la nostra memoria, la nostra identità. Volendo citare il motto di Pompeimia: “Se salviamo Pompei salviamo noi stessi! Preserviamo il nostro passato per salvare il nostro futuro!”.

Pompeimia, stringiamoci intorno a Pompei! – Eroica Fenice