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Eroica Fenice

Schermo Napoli Corti 2014 al Napoli Film Festival

La XVI edizione del Napoli Film Festival continua: Mercoledì 1 Ottobre al cinema Vittoria è stata proiettata la seconda carrellata di cortometraggi della sezione Schermo Napoli Corti a partire dal fenomeno delle web series; in concorso il metafisico Melodrama di Vittorio Adinolfi, sulla scia di Viale del tramonto.

Gli episodi sono stati girati a Materdei in un cinema abbandonato, omaggio malinconico ad un tipo di spettacolo che sta cedendo il posto alla prorompente fruizione “mobile”. Vincitori al Roma web Fest, They walk in Naples di Maurizio D. Capuano e Roberto Colasante mettono in luce in maniera satirica i luoghi comuni della città, prendendo in giro la permalosità napoletana e le sue tradizioni, attraverso lo spunto terrificante di una invasione zombie.

Il primo corto è quello del giornalista Giuseppe Pizzo, in concorso con Santo subito, storia di un uomo che per mantenere il figlio in affidamento all’ex moglie, tenta con ogni scomodo mezzo di guadagnare, anche con l’imbroglio delle polizze sulla vita, finché tutto si risolve in un esito “miracoloso”.

A seguire A ballad for Tex e No place like Oz, entrambi di Alberto Massarese; in stile italo-americano, il regista rimane ancora una volta legato al rapporto tra sogno e realtà, un richiamo all’onirico che nel primo ci trasporta in un saloon western mentre nel secondo nel magico mondo di una Dorothy un po’ troppo grassa ed ubriaca per essere vera.

Già pronta la sceneggiatura per un film basato su 41° parallelo di Davide Dapporto, il cui titolo fa riferimento alla linea retta che incredibilmente unisce Napoli a New York: esso è infatti la narrazione di una serie di particolari accadimenti avvenuti in luoghi diversi durante l’attacco dell’11 Settembre.

Si prosegue con Tacco 12 di Valerio Vestoso, che ieri 5 Ottobre è stato premiato come vincitore della sezione all’Istituto francese di Napoli. Si tratta di un mockumentary – commedia sulla precarietà del successo che ti cambia la vita, attraverso la glorificante ascesa di una mamma, regina dei balli di gruppo.

Vistamare di Ezio Maisto è una drammatica riflessione vista dagli occhi di Carlo, uno strano ragazzo che nei suoi silenzi nasconde un mondo.

Di contro è invece la black commedy Pop art di Angelo Mozzillo, nel cui ambiente malavitoso un apprendista criminale sarà protagonista di esilaranti incidenti di percorso; il sorriso scatta alla consapevolezza della voluta ironia nei confronti dell’arte contemporanea.

Del regista sperimentale Egidio Carbone è Guado, film biografico tra sacro e profano ambientato nel cuore di una Napoli trascendentale; Guado è uno spirito critico che deve mostrarsi proprio nell’animo del cittadino napoletano, che si manifesta soprattutto attraverso le bellezze e l’incanto dei vicoli. Nel cast figurano James Senese, Enzo Gragnaniello, Francesco Paoloantoni e Patrizio Rispo.

L’ultimo videoclip dell’artista  K-Conjog è How to cure Hangover in April di Francesco Lettieri, che presenta ambientazioni e metodi di registrazione in stile anni 80: per sopperire alle conseguenze di una sbornia, un uomo compra tramite televendita, una sorta di robot che finirà per sostituirsi ad egli nella quotidianità.

Il corto Liza di Giuseppe Imparato è la storia di una fragile donna segnata da un percorso di vita drammatico, nell’impossibilità dell’amore, che molte volte rende l’essere umano inadeguato e incontrovertibilmente solo.

E ancora il breve e fantascientifico The Escape di Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale racconta come la fuga di un uomo possa determinare il futuro dell’universo, alla continua ricerca di un qualcosa.

Unica regista donna di questa giornata è Chiara Minopoli con L’ultima partenza, in cui si evidenzia la figura femminile attraverso il legame tra una bambina e sua nonna, con l’intermediazione generazionale della madre; il corto sviluppa il concetto di perdita e di fine, la morte e l’ultimo giorno di vacanze vissuto dalla piccola protagonista, la cui narrazione si rivelerà essere il riflesso di una inaspettata semi-realtà.

A concludere la proiezione è Il vicino di Andrea Canova, nato da una raccoltà di racconti brevi dal tema dell’incomunicabilità. Si tratta di un grottesco incontro tra due uomini apparentemente lontani, in cui si mette in luce il rapporto vivo con i luoghi circostanti.

– Schermo Napoli Corti 2014 al Napoli Film Festival –

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