Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Senza titolo né copertina: libri al buio anche per l'Italia evi

Senza titolo e copertina: libri al buio in Italia

“Medicina per l’anima” recitava l’iscrizione sulla porta della biblioteca di Tebe, cibo per la mente, preludio di un sogno, intima evasione: leggere è come viaggiare senza sapere dove andare.

Esperienza a parte è, invece, la scelta del libro del quale innamorarsi: entriamo in libreria, osserviamo tra gli scaffali, studiamo il titolo più interessante, afferriamo un libro, poi un altro e così via. Sfogliamo le prime pagine, ne sentiamo l’odore, leggiamo la trama. Ma a guidare l’acquisto di un libro è molto spesso un titolo d’impatto, o inevitabilmente una copertina particolarmente accattivante. Allora perché non inventare un metodo per incuriosire il lettore senza trascinarlo nella trappola della copertina?

Blind date with a book: appuntamento al buio con un libro

In un’epoca dominata da aforismi, citazioni e hashtag, mai idea fu più azzeccata: libri impacchettati in una semplice carta marrone, di cui non si può leggere titolo, autore, né guardare la copertina. Solo qualche indizio sul pacchetto, parole chiave, brevi frasi o aggettivi che ne racchiudono per sommi capi il contenuto.

Si chiama Blind date with a book, ovvero “appuntamento al buio con un libro”, l’iniziativa legata al mondo dell’editoria che ha riscosso grande successo in Australia e attenzione da parte dei media di tutto il mondo. La proposta di mascherare i libri è partita da una catena di librerie indipendenti alla periferia di Sidney, la Elizabeth’s Bookshop. L’idea ha avuto un tale successo che è stato aperto anche il sito Blind date with a book, oltre ad un blog su Tumblr, un profilo su Instagram e una pagina Facebook, dov’è possibile acquistare i libri impacchettati al costo di 18 dollari.

Libri al buio alla Feltrinelli di Napoli

Da tempo anche alcune librerie italiane, costrette a fare i conti con la crisi degli ultimi anni, hanno iniziato la vendita dei “libri al buio“, così come alcuni editori hanno promosso l’iniziativa con progetti più o meno industriali. Anche la Feltrinelli offre questa possibilità: da metà maggio i libri al buio sono comparsi anche a Napoli, negli stores di Piazza dei Martiri e Piazza Garibaldi.

Nessuna immagine, nessun titolo e nemmeno il nome dell’autore, tutto coperto da un cartoccio marrone, tutto “al buio”. Solo qualche scritta a mano libera sulla carta: aggettivi e frasi, che vogliono essere piccole anticipazioni sugli argomenti trattati nel testo. Si possono trovare libri sia italiani che stranieri, di tutti i generi, dal fantasy al thriller, classici, gialli, romanzi, opere d’autori emergenti e bestseller contemporanei. I libri, incartati fino all’acquisto, vengono scelti dallo staff delle librerie, le quali estrapolano il messaggio dell’autore e lo filtrano in poche, precise parole. L’obiettivo è incuriosire i lettori, proponendo una sfida: abbandonare i preconcetti che spesso si hanno giudicando un libro solo dalla copertina e dare maggiore spazio agli editori indipendenti. Francesco Napolitano, direttore della Feltrinelli di piazza dei Martiri, ha dichiarato di aver ottenuto un riscontro così positivo che hanno deciso di utilizzare la stessa formula anche per i film in vendita. L’iniziativa proseguirà fino a fine giugno.

Un’ottima scelta dunque per il mercato editoriale italiano, anche se un anno fa la Sperling&Kupfer aveva già fatto qualcosa di simile, proponendo in vendita alcuni dei libri che avevano ottenuto maggiore successo. Anche in quel caso, i libri erano impacchettati e sulla carta erano scritte alcune frasi che ne indicavano il contenuto. L’idea di un appuntamento al buio con un libro sta anche alla base dei BookMob organizzati in Campania dall’Associazione Librincircolo: evento durante il quale dei perfetti sconosciuti si scambiano i propri libri incartati.

 

Heather Iermano

Print Friendly, PDF & Email