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Eroica Fenice

Settima laurea a 82 anni

Settima laurea a 82 anni: mai troppo tardi per un sogno

Tutti abbiamo un sogno, un progetto di vita, un’aspettativa da realizzare. Ma talvolta la vita cambia i piani, cambia le carte in tavola e si è costretti ad accantonare i propri sogni per un po’, per cambiare strada ed imboccarne un’altra o, nella peggiore delle ipotesi, a rinunciarvi.
Molti dei nostri nonni avrebbero voluto per sé un destino diverso da quello che hanno avuto, forzati dalle necessità a ridimensionare le proprie aspettative, specialmente in tempi di guerra e di povertà.
Molti non avrebbero mai scelto di andare a difendere la patria, abbandonando la propria famiglia e rinunciando alla propria giovinezza così presto, eppure in tanti – troppi – si sono trovati costretti a farlo.
Qualcuno avrebbe voluto studiare ed inseguire il proprio sogno, la propria vocazione, come diventare medico, insegnante o musicista, e non ha potuto farlo, a causa di una forza maggiore: perché figlio maschio primogenito, col dovere di provvedere alle necessità economiche di una famiglia numerosa, perché rimasto orfano presto, o più semplicemente a causa di una situazione economica disagiata.
Perché lo studio, purtroppo, non è la priorità, se non si ha cosa mettere in tavola.
Simile è la storia di Luigi Milana, 83 anni a dicembre. La laurea è stata per lui un sogno, un sogno rivissuto per ben 7 volte: pochi giorni fa ha infatti conseguito la settima laurea a 82 anni.

La settima laurea a 82 anni in Filologia Moderna

Luigi Milana, classe 1933, è un ex perito elettrotecnico padovano, che ha conseguito la settima laurea, in Filologia Moderna, all’Università degli Studi di Padova pochi giorni fa con una tesi di laurea dal titolo “Guido Gozzano: poetica, lettere, poesie”.
Non è certo il primo ad indossare la corona d’alloro a 80 anni, ma è di certo il solo, alla sua età, ad averla indossata per ben 7 volte dopo la pensione, circondato dall’affetto di moglie, figli e nipoti.
Da ragazzo sognavo di diventare ingegnere, ma sono rimasto orfano a dieci anni. Mio padre, militare, morì a Mogadiscio nel 1938. Mia madre è morta sotto il bombardamento di Pontelongo nel 1944. Sono stato costretto a crescere in fretta e ho studiato per diventare perito elettronico in un collegio di Verona. Il mio sogno era fare l’ingegnere, ma avrei dovuto frequentare i corsi e non potevo permettermelo. Avevo bisogno di lavorare per poter mangiare” racconta l’ottuagenario plurilaureato in un’intervista.
Trova lavoro allo zuccherificio di Pontelongo e poi lavora per 25 anni nei cantieri navali di Venezia. Il lavoro gli permetteva tuttavia di coltivare i suoi interessi nel tempo libero ed intorno ai cinquant’anni si è manifestato nuovamente l’antico desiderio di una laurea.
“Lavorando vicino casa, avevo molto tempo a disposizione e ho deciso d’investirlo studiando. A 53 anni è arrivata la prima laurea triennale in Lettere.
Dopo di questa, è arrivato il diploma in Teologia, la laurea triennale in Filosofia e le tre magistrali in Scienze Storiche, Storia Moderna e Scienze delle Religioni. A 73 anni, perfino un assegno di ricerca in qualità di esperto di Cartesio.
“Se ci penso, ancora mi commuovo” ammette il signor Milana.
Questa in Filologia Moderna, settima laurea a 82 anni, sarà tuttavia l’ultima, come ha promesso a sua moglie. Ai giovani consiglia di combattere per i propri sogni e di non rinunciare mai alla propria crescita interiore e alla cultura, che per essa non è importante, bensì fondamentale.
Non si è mai grandi né colti abbastanza per smettere d’imparare.