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Eroica Fenice

La Tag: romeo e giulietta contiene 5 articoli

Teatro

Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo al Palapartenope

Dopo due anni di assenza dal palcoscenico, torna al Teatro Palapartenope di Napoli il musical “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo” di David Zard, produttore discografico italiano recentemente scomparso, noto al grande pubblico per il successo planetario del musical “Notre-Dame De Paris“, ispirato all’omonima opera di Victor Hugo, successo replicato con “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo”, che, anche in questa nuova tournée, non smette d’incantare ed emozionare, come se fosse la prima volta, l’affezionato pubblico con il tragico amore degli sventurati amanti veronesi nella più celebre e romantica opera di Shakespeare, portata in scena in un’opera ricca di pathos e di fortissimo impatto scenico, garantiti dalla straordinaria equipe di attori, ballerini ed acrobati e dalle musiche di Gérard Presgurvic, curate da Vincenzo Incenzo nell’adattamento italiano. Ama e cambia il mondo, il monito di Romeo e Giulietta La scena si apre nella Verona rinascimentale, dilaniata dai conflitti tra le due potenti famiglie Montecchi e Capuleti, in antica tenzone. Alla prima appartiene Romeo (Davide Merlini), alla seconda la giovane Giulietta (Giulia Luzi), innamorati fin dal primo sguardo, scambiato fugacemente durante un ballo in maschera organizzato dal padre di Giulietta, il Conte Capuleti (Graziano Galatone, il Febo di Notre-Dame De Paris) per presentarle il suo promesso sposo, il conte Paride. Un amore travolgente, che sfida le rivalità familiari stringendo un’unione segreta e si consuma, fugace, nel tempo di pochi giorni: durante l’ennesima scorreria, Tebaldo (Gianluca Merotti) cugino di Giulietta, uccide Mercuzio (Luca Giacomelli Ferrarini), amico fraterno di Romeo che, per vendicarlo, ne uccide l’assassino ed è per questo esiliato dalla città su ordine del Principe Escalus (Leonardo Di Minno). Ancora una volta, è l’odio a separare due famiglie e due giovani colpevoli solo d’amarsi: Giulietta, pur essendo in segreto sposata con Romeo, è promessa ormai a Paride, e con la morte nel cuore guarda Romeo andar via e con lui i loro sogni. Verrà loro incontro Frate Lorenzo (Emiliano Geppetti) che, grazie ad un filtro che simula morte apparente, permetterà a Giulietta di sfuggire al matrimonio con Paride ed attendere il ritorno di Romeo e ricongiungersi con lui, prontamente avvertito. Celebre la tragica conclusione di un piano perfetto guastato dalla sorte avversa ad un amore nato sotto una cattiva stella, piano mandato a monte da una lettera mai arrivata: credendola morta davvero, Romeo si dà la morte un attimo prima che lei si risvegli e possa, a sua volta, non trovare altro modo per riunirsi a lui se non attraverso il pugnale. L’ardente amore di Romeo e Giulietta, magistralmente interpretato da Davide Merlini e Giulia Luzi, non smette di commuovere ed emozionare con la freschezza della loro gioventù ed  irrompe sulla scena con la portata rivoluzionaria di un messaggio universale: ama, e cambia il mondo. Il cambiamento, se c’è, è possibile solo attraverso l’amore, incarnato qui da Romeo e Giulietta, martiri dell’odio atavico che ha diviso Montecchi e Capuleti per secoli, adesso stretti in un unico, immenso ed ormai irreparabile dolore. Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo: le […]

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Viaggi e Miraggi

Cosa visitare a Verona, la bellissima città scaligera del Triveneto

Piccola guida su cosa visitare a Verona, la città scaligera del Veneto Il Triveneto (noto anche come le Tre Venezie) raccoglie diverse bellissime città, meritevoli di almeno una visita. Tra queste si eleva, signorile e superba, Verona. Verona, seconda città per popolazione della cosiddetta Venezia Euganea, è stata abitata fin dal Neolitico e ha raggiunto il suo massimo splendore sotto l’imperatore Vespasiano. Quando l’intera Italia, a metà del 200, affrontava il passaggio dal Comune alla Signoria, a Verona si stabilì il potere degli Scaligeri, di cui ancora oggi se ne conservano le tracce. Arte, storia, letteratura e atmosfera fanno del Triveneto una delle più belle zone d’Italia. I miei consigli su cosa visitare a Verona Per tutto il tempo che ho visitato Verona, ho avuto dentro di me un binomio di sensazioni contrastanti: da un lato la voglia di vedere tutto e subito, di scoprire ad ogni vicoletto, in ogni piazza, qualcosa che mi lasciasse estasiata (e così è stato); dall’altro il desiderio di godermi quell’atmosfera placida e serena, che si è mantenuta tale nonostante ad ogni ora aumentasse la folla di turisti e cittadini. Non è facile capire da dove partire, cosa visitare a Verona: dai monumenti alle piazze, i mercatini e i porticati, le chiese e il castello, i corsi principali e i vicoletti secondari, tutto ha una propria caratteristica. L’Arena, il monumento senza dubbio più conosciuto della città, domina una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Bra. La sua costruzione risale al I secolo quando la città, che aveva raggiunto i 25.000 abitanti, necessitava di un edifico più grande per far sì che tutti suoi cittadini potessero partecipare agli spettacoli. Dalle lotte tra i gladiatori che avvenivano negli anfiteatri romani, l’Arena è diventata oggi un teatro lirico, il più grande all’aperto del mondo. La casa di Giulietta è l’altro grande monumento per cui è nota Verona. I versi di William Shakespeare hanno catturato studiosi, critici, semplici lettori di tutto il mondo, e la tragica storia d’amore spinge ogni anno milioni di turisti a visitare il balcone da cui furono pronunciate le famose parole: “O Romeo, Romeo ma perché sei tu Romeo?”, la prova di un amore impossibile. I Montecchi e i Cappelletti (modificato dall’autore inglese in Capuleti) sono due famiglie veronesi realmente esistite. (La casa dei Montecchi, diventata La casa di Romeo, è anch’essa oggetto di numerose visite). La casa di Giulietta si trova a pochi passi da un’altra bellissima piazza: Piazza delle Erbe, la più antica della città, sovrastata dalla Torre dei Lamberti – alta ben 84 metri – dalla cui altezza è possibile ammirare un panorama che lascia a bocca aperta. Un’altra particolare caratteristica della piazza è l’agglomerato di case ricoperte di  affreschi (Case Mazzanti) che valsero alla Verona del passato l’epiteto di urbs picta. La piazza offre anche una facciata più moderna, rappresentata dai porticati e dai numerosi localini che vi si affacciano. Forse è la zona di Verona che meglio fonde passato e presente. Piazza delle Erbe è collegata, attraverso il cosiddetto Arco della Costa (sotto cui pende la costola […]

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Teatro

Il gioco delle rose e le sue regole in scena al Teatro Augusteo

L’11 maggio è approdato sul palco del Teatro Augusteo la rappresentazione dal titolo Il gioco delle rose, della Compagnia Costellazione”, liberamente ispirato all’opera Romeo e Giulietta di William Shakespeare. La compagnia, fondata dagli attori/registi Roberta Costantini e Marco Marino, muove i primi passi sul binario del Teatro Fisico, dove gli attori mettono in scena rappresentazioni costruite per performances muscolari e ritmiche. La messa in scena dell’opera ispirata a Shakespeare segue uno schema classico dal linguaggio moderno. La vita e le sue vicende sono messe strategicamente a nudo come se fossero una partita a scacchi, i cui pezzi sono individui che lottano seguendo le rigide regole del potere. La tragedia più famosa al mondo vede lo scontro tra due famiglie nobili di Verona: Montecchi e Capuleti. Pezzi bianchi ( Alessandro Acquista, Amelia Cimmino, Domenico Russo, Elisabetta Lisi, Giuliana Iannotta, Ivo Errico, Luca Nocella, Simone Nardoni, Salvatore Forcina, Totò Valeriano) contro pezzi neri (Angelo De Clemente, Barbara Pagliari, Claudia Casale, Elisabetta Celozzi, Fabrizio Pace, Francesca Ferrara, Lorena Mordà, Pasquale Vezza, Sofia Russo, Walter Pelagalli). La scacchiera prende corpo, “alfieri”, “re” e “regine” della famiglia dei Capuleti dialogano con il pubblico sul futuro matrimonio della giovanissima Giulietta con un uomo vecchio e potente. Ne Il gioco delle rose Romeo e Giulietta si amano di quell’amore puro che non ha confini né sesso. Romeo, sulla scacchiera–palcoscenico, ha le forme sinuose di una donna, piedi piccoli e ballerini. In gran segreto, frate Lorenzo, unisce in matrimonio Romeo e Giulietta sperando che l’unione possa portare pace tra le famiglie. Le cose precipitano quando Tebaldo, cugino di Giulietta, temperamento iracondo, incontra Romeo e lo sfida a duello. Mercuzio, amico di Romeo, cerca di mettere pace tra i due ma viene ferito a morte da Tebaldo. Romeo, per vendicare Mercuzio uccide il suo carnefice. Giulietta viene prontamente informata della morte del cugino per mano di Romeo e della sua condanna all’esilio. Affranta dal dolore, rifiuta la proposta di matrimonio del conte e viene minacciata dal padre di essere diseredata. Giulietta e Romeo: amori contemporanei grazie a Il gioco delle rose  La forza dell’amore, che tutto può e nulla pretende, sembra scardinare il sistema sociale ed i suoi giochi d’interesse. Le caselle bianche e nere implodono nell’abisso e le sovrastrutture sociali tremano. Giulietta, per sfuggire al matrimonio con il conte Paride, escogita con frate Lorenzo una soluzione. Il frate, esperto in erbe medicamentose, fa bere alla ragazza un infuso che le avrebbe indotto una morte apparente facendola cadere in un sonno profondo. Il padre, credendola morta, come tutta la sua famiglia la piange. Romeo, in esilio a Mantova, non riceve per tempo la missiva che lo avrebbe informato dello stratagemma di Giulietta e del piano elaborato una volta sveglia. Tornato a Verona, si reca sulla tomba della sua amata dove incontra il conte in lutto per Giulietta. Tra i due nasce un duello e Paride ha la peggio. Un colpo mortale uccide il Conte, Romeo distrutto dal dolore per l’amata si avvelena. Giulietta, al suo risveglio, conclude il dramma togliendosi […]

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Teatro

Romeo e Giulietta, Shakespeare nel Chiostro di San Lorenzo Maggiore

E mentre la città lentamente si svuota e le prime serrande cominciano ad abbassarsi, un unico appiglio rimane ai napoletani non espatriati: il teatro che, per fortuna, non va mai in vacanza. Dopo L’Inferno di Dante e la visita teatralizzata con il Monaciello nel Museo del Sottosuolo, la Tappeto Volante ha presentato un nuovo spettacolo che conferma le peculiarità di tutte le sue produzioni: qualità e sperimentazione. Con il suo Romeo e Giulietta, Domenico Maria Corrado ha voluto riportare in auge non solo l’iconico dramma shakespeariano dei due amanti nati sotto contraria stella ma anche la bellezza e la semplicità del teatro elisabettiano. La pièce, che ha fatto il suo debutto ieri in anteprima stampa nel Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, si immerge, infatti, completamente nella suggestiva struttura, rinunciando ad ogni elemento scenografico. Gli attori si muovono, perciò, liberamente sui tre palchetti allestiti e gli ambienti del chiostro che si prestano alla perfezione come cornice delle vicende. Per la celeberrima scena del balcone, ad esempio, è stato utilizzato il pozzo chiuso, posto al centro del giardino, illuminato con luci soffuse per accentuare il romanticismo drammatico della scena. Romeo e Giulietta, tra poesia, danza e musica …Amore corre verso amore, così come gli scolari lasciano i loro libri, per contro, amore lascia amore con volto corrucciato con cui gli scolari vanno a scuola… La forma scelta per la rappresentazione è la commedia Musicale all’italiana – con melodie che richiamano le atmosfere delle colonne sonore di Nino Rota – in cui, comunque, la componente narrativa è preponderante.  È Frate Lorenzo (Kurush Giordano Zangaro) a condurre il Principe Della Scala (Enzo Varone) e gli spettatori nell’epico intrigo di eventi che seguono la trama tracciata dal poeta di Stratford-upon-Avon senza ingombranti variazioni di sorta, se non, appunto, negli innesti musicali, a cui, talvolta, si accompagnano coreografie e danzatori. Buona la prova degli attori, Daniele Marino (Romeo), Antonella Liguoro (Giulietta), Antonio Speranza (Mercuzio) e Francesca Iovine (La nutrice di Giulietta), su tutti, e il disegno di luci che, come accennato in precedenza, ha posto i giusti accenti su tutte le fasi della rappresentazione ed esaltato i costumi realizzati da Maria Pennacchio. In definitiva, non si può che consigliare la visione di questo spettacolo che rilegge con la giusta delicatezza uno dei capolavori più belli della letteratura inglese. Jundra Elce Foto di Marcello Affuso Romeo e Giulietta Scene: Mario Paolucci Costumi: Maria Pennacchio Maschere: Luca Arcamone Disegno luci: Franco Polichetti Musiche: Salvatore Vangone Movimenti coreografici: Monica Caruso Organizzazione generale: Adelaide Oliano Ufficio stampa: Emma Di Lorenzo Responsabile eventi Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore: Roberto De Rosa Uno spettacolo di Domenico Maria Corrado Date: 28 e 29 luglio 5, 6, 7, 26, 27, 28 agosto 1, 2, 3, 8, 9, 10 settembre Orario: h 21.30 Prezzi: Settore 1 – 20 euro/ Settore 2 – 18 euro/ Settore 3 – 15 euro Info e prenotazioni: 0818631581 – 081 2110860 – 3395365526 http://www.tappetovolante.org/romeo/prenota.php

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Teatro

Romeo e Giulietta diventa una commedia!

Romeo e Giulietta è in scena -con la Compagnia Factory- al Teatro Nuovo fino al 21 febbraio (ore 18.00) in un adattamento di Francesco Niccolini per la regia di Tonio De Nitto. Il dramma shakespeariano diventa -senza perdere in alcun modo la sua fedeltà alla trama (come dimostra la scelta di recitare in versi)- una commedia corale in cui, soprattutto nella prima parte, le risate prendono il sopravvento sulla tragedia. I due innamorati, infatti, non vengono lasciati da soli in scena nemmeno per un istante: persino durante la celebre cena del balcone sono presenti tutti gli interpreti sul palco, in una sorta di coro che, sospirando, accompagna la celebre dichiarazione d’amore (fatta, questa volta, in prosa). La scelta di utilizzare praticamente sempre tutti gli attori contemporaneamente crea un effetto di partecipazione, anche per il pubblico, come nella scena della festa a casa Capuleti, in cui tutti ballano sulle note di Fiesta di Raffaella Carrà, creando una commistione tra tradizione e pop. La musica e le luci accompagnano lo spettacolo in tutto il suo svolgimento: al momento del saluto all’alba tra gli innamorati, risuonano le note di Creep dei Radiohead, perfettamente equilibrate con il gioco di luminarie sul palco. Non si tratta semplicemente della storia di un amore finito in maniera tragica: questa messa in scena è la rappresentazione di un’incomprensione generazionale, in cui le colpe dei padri ricadono sui figli, che muoiono uno ad uno. A partire dalle morti di Mercuzio e Tebaldo, infatti, il palco diventa il luogo in cui una generazione perisce per colpe che non le appartengono, in cui giovani vite vengono distrutte in un gioco che può concludersi solo nel modo peggiore possibile. Solo così la generazione più anziana -che dovrebbe essere saggia- comprende i suoi errori e cerca di porvi rimedio.  Romeo Fabio Tinella Giulietta Angela De Gaetano Padre Capuleti/Speziale Ippolito Chiarello Madre Capuleti/Padre Montecchi Lea Barletti Balia di Giulietta/Principe di Verona Dario Cadei Mercuzio/Paride Luca Pastore Tebaldo/Frate Lorenzo Filippo Paolasini Scenografie Roberta Dori Puddu Costumi Lapi Lou Luci Davide Arsenio -Romeo e Giulietta diventa una commedia-

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