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La Tag: verona contiene 2 articoli

Viaggi e Miraggi

Cosa visitare a Verona, la bellissima città scaligera del Triveneto

Piccola guida su cosa visitare a Verona, la città scaligera del Veneto Il Triveneto (noto anche come le Tre Venezie) raccoglie diverse bellissime città, meritevoli di almeno una visita. Tra queste si eleva, signorile e superba, Verona. Verona, seconda città per popolazione della cosiddetta Venezia Euganea, è stata abitata fin dal Neolitico e ha raggiunto il suo massimo splendore sotto l’imperatore Vespasiano. Quando l’intera Italia, a metà del 200, affrontava il passaggio dal Comune alla Signoria, a Verona si stabilì il potere degli Scaligeri, di cui ancora oggi se ne conservano le tracce. Arte, storia, letteratura e atmosfera fanno del Triveneto una delle più belle zone d’Italia. I miei consigli su cosa visitare a Verona Per tutto il tempo che ho visitato Verona, ho avuto dentro di me un binomio di sensazioni contrastanti: da un lato la voglia di vedere tutto e subito, di scoprire ad ogni vicoletto, in ogni piazza, qualcosa che mi lasciasse estasiata (e così è stato); dall’altro il desiderio di godermi quell’atmosfera placida e serena, che si è mantenuta tale nonostante ad ogni ora aumentasse la folla di turisti e cittadini. Non è facile capire da dove partire, cosa visitare a Verona: dai monumenti alle piazze, i mercatini e i porticati, le chiese e il castello, i corsi principali e i vicoletti secondari, tutto ha una propria caratteristica. L’Arena, il monumento senza dubbio più conosciuto della città, domina una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Bra. La sua costruzione risale al I secolo quando la città, che aveva raggiunto i 25.000 abitanti, necessitava di un edifico più grande per far sì che tutti suoi cittadini potessero partecipare agli spettacoli. Dalle lotte tra i gladiatori che avvenivano negli anfiteatri romani, l’Arena è diventata oggi un teatro lirico, il più grande all’aperto del mondo. La casa di Giulietta è l’altro grande monumento per cui è nota Verona. I versi di William Shakespeare hanno catturato studiosi, critici, semplici lettori di tutto il mondo, e la tragica storia d’amore spinge ogni anno milioni di turisti a visitare il balcone da cui furono pronunciate le famose parole: “O Romeo, Romeo ma perché sei tu Romeo?”, la prova di un amore impossibile. I Montecchi e i Cappelletti (modificato dall’autore inglese in Capuleti) sono due famiglie veronesi realmente esistite. (La casa dei Montecchi, diventata La casa di Romeo, è anch’essa oggetto di numerose visite). La casa di Giulietta si trova a pochi passi da un’altra bellissima piazza: Piazza delle Erbe, la più antica della città, sovrastata dalla Torre dei Lamberti – alta ben 84 metri – dalla cui altezza è possibile ammirare un panorama che lascia a bocca aperta. Un’altra particolare caratteristica della piazza è l’agglomerato di case ricoperte di  affreschi (Case Mazzanti) che valsero alla Verona del passato l’epiteto di urbs picta. La piazza offre anche una facciata più moderna, rappresentata dai porticati e dai numerosi localini che vi si affacciano. Forse è la zona di Verona che meglio fonde passato e presente. Piazza delle Erbe è collegata, attraverso il cosiddetto Arco della Costa (sotto cui pende la costola […]

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Attualità

Trafugate opere al museo di Castelvecchio

Nella notte tra Giovedì 19 e Venerdì 20 Novembre sono state trafugate diverse tele dal Museo di Castelvecchio a Verona, si tratta di uno degli atti criminosi nel mondo dell’arte più importanti degli ultimi anni, se non il più importante di questo genere in Italia negli ultimi 25 anni. Nella notte tra il 19 e 20 Novembre tre uomini hanno immobilizzato la cassiera e l’unica guardia giurata presente nel museo. Dopo aver legato la donna, due dei ladri si sono fatti accompagnare nelle sale del museo per trafugare alcune delle opere più importanti di tutto il museo. Tra le opere trafugate vi sono quelle di Tintoretto, Rubens, Mantegna e Pisanello. Le opere trafugate al museo di Castelvecchio L’elenco completo è composto da: Madonna col bambino oppure detta Madonna della quaglia di Antonio Pisano detto Pisanello; il San Gerolamo penitente di Jacopo Bellini; la Sacra famiglia con una santa di Andrea Mantegna; il Ritratto di giovane con disegno infantile e Ritratto di giovane benedettino di Giovanni Francesco Caroto; Dama delle licnidi di Peter Paul Rubens; Paesaggio e Porto di mare di Hans de Jode; Ritratto di Girolamo Pompei di Giovanni Benini; le opere di Jacopo Tintoretto Madonna allattante e Trasporto dell’arca dell’alleanza , Banchetto di Baltassar , Sansone e Giudizio di Salomone ,Ritratto maschile della cerchia; Ritratto di Marco Pasqualigo di Domenico Tintoretto; Ritratto di ammiraglio veneziano della Bottega di Domenico Tintoretto. Il Museo di Castelvecchio, che ha subito il furto, è uno dei più importanti musei della città di Verona, uno dei fiori all’occhiello per l’arte europea e italiana nel nord Italia. Il museo si trova nella fortezza fatta erigere da Cangrande della Scala nel 1364. Conosciuto come Castello di San Martino in Aquaro  dopo il restauro degli anni ’50 divenne museo dal 1974. La struttura museale si articola su 29 sale e le collezioni esposte comprendono oggetti paleocristiani, opere scultoree dal X al XIV secolo, armi ed armature medievali nonché dipinti che vanno dal Trecento al Settecento. Il furto è un triste presagio per la fine di un’era dei musei civici della città che perderanno la loro storica direttrice museale, Paola Marini, che ha condotto i musei da 20 anni e che a partire dal 5 Dicembre si occuperà delle aree museali della Galleria dell’Accademia di Venezia. Data la gravità dell’atto, che non è certo di lieve importanza vista la mole di opere d’arte trafugate, le indagini sono state affidate al Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri che sono già al lavoro con i propri esperti in antiquariato.

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