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Eroica Fenice

Buena Onda di Rocco Papaleo evi

Buena Onda di Rocco Papaleo

Rocco Papaleo torna a teatro, questa volta con Buena Onda, con la regia di Valter Lupo. Dopo il film Onda su Onda da poco visto nelle sale italiane, il lucano più famoso d’Italia torna a Napoli, dove era stato molto applaudito con gli atti unici di Eduardo De Filippo (Eduardo: più unico che raro!) qualche anno fa. Anche questa volta al suo fianco Giovanni Esposito, poliedrico attore napoletano, già famoso ai tempi dell’indimenticabile Pippo Chennedy Show col personaggio di Giovanni Cazzaniga.
La musica e le storie si incontrano nella messa in scena di Papaleo e Lupo (entrambi autori dello spettacolo), per chi lo ha già visto a teatro nella sua Piccola Impresa Meridionale non ci sono troppe sorprese: Rocco Papaleo è un attore esperto, conquista il pubblico con le sue storie e lo coinvolge.

Pubblico in crociera: la Buena Onda accoglie tutti

All’ingresso in sala i protagonisti accolgono il pubblico già ‘nella parte’, prendendo in giro i presenti con abilità da attori navigati -mai come questa volta aggettivo fu più calzante. Sono l’equipaggio di una nave da crociera, la Buena Onda appunto, e conducono i passeggeri-spettattori verso la notte di Capodanno in alto mare. Rocco Papaleo interpreta un cantante accompagnato da un gruppo, gli Incompresi, di nome e di fatto, musicisti ‘veri’ che mostrano tutte le loro poliedriche abilità sul palco. Il loro stile un po’ malinconico, infatti, non è molto gradito dal capitano, interpretato da Esposito che non vuole jazz sulla sua nave (non stavano suonando jazz sul Titanic quando è affondato?), ma  con dei musicisti che non conoscono nemmeno le parole di Volare, non sarà cosa semplice.
Le canzoni di Papaleo & co. sono ben riuscite e fanno sorridere, gli attori e i musicisti sono molto bravi, ma lo spettacolo nel complesso non sembra perfettamente riuscito, come se l’esperimento avesse ancora bisogno di trovare la sua forma definitiva. Ci si augura che questo duo così ben assortito riesca a trovare un modo per collaborare in modo proficuo. Alla fine della messa in scena, però, Papaleo ed Esposito sono riusciti a far alzare un piedi tutto il Teatro Diana convincendo il pubblico a non prendersi sul serio per qualche minuto e facendo tornare tutti a casa con un sorriso.