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Eroica Fenice

Bukowski

Bukowski al Teatro Civico 14

 

 

Un mondo di carta. Una vasca, una macchina da scrivere, un telefono troppo insistente quello di Bukowski. Ieri, Domenica 19 Aprile, al Teatro Civico 14 di Caserta è andato in scena Bukowski di e con Roberto Galano.
Lontano dalle situazioni ufficiali, da quelle presentazioni dei suoi libri così inutili per lui, dalle letture di poesia a cui si partecipa solo per assistere la decadenza fisica e morale di uno scrittore che si svende per soldi. I soldi sono come il sesso, sembrano molto più importanti quando non ce n’è.
Un Bukowski nudo, fisicamente e spiritualmente, nel suo rapporto con l’alcool, con l’amore, le sue liti con Dio.
Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.

E le parole crociate. Si, Bukowski e le parole crociate.
13 Verticale. Cinque lettere. Nessuno lo conosce meglio di lui. Perché Bukowski ci litiga, lo scrive, lo sventra e se ne impossessa per ubriacarsene. L’Amore.

25 Orizzontale. Anche qui, cinque lettere. Bukowski voleva essere diverso da lui. Da quelle sue scarpe nere che lo rendevano cattivo ai suoi occhi da bambino. Eppure Bukowski bambino diventerà proprio come lui Il Padre.

3 Orizzontale. 13 lettere. Ricca e piena di lardo. Insistente. La padrona di casa.

9 Verticale. 8 Lettere. Colei che, secondo le stesso scrittore, regalo 10 anni di vita a Bukowski. Colei che lo aiutò a bere di meno, a non farsi del male, a non farne a lei. Lei che gli ha fatto conoscere l’amore. Quell’amore bastardo e forte che lo portava a scrivere. Linda Lee.

E luci e sigarette, e scrivere e buttare, e vino e donne, e l’Europa e l’amore. Sulla scena del Teatro Civico 14, Roberto Galano ha portato questo e tanto altro. Magistralmente. La vita dello scrittore, no, quella fuori dalla finestra. Tra quelle quattro mura, solo Henk, solo un uomo che ha nel cuore un uccello azzurro. Che vorrebbe volare. Ma non può, perché Bukowski non glielo permette e lo annega nell’alcool. Ma quell’uccello, qualche volta, canta. Ma mica l’ho fatto davvero morire, dormiamo insieme così col nostro patto segreto ed è così grazioso da far piangere un uomo, ma io non piango, e voi?

Roberta Magliocca

– Bukowski al Teatro Civico 14 –