Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Calcedonio

“Calcedonio” di Orlando Cinque al Ridotto del Mercadante

Dal 17 al 22 gennaio il Ridotto del Mercadante  di Napoli porta in scena l’opera teatrale Calcedonio di Manlio Santanelli e diretto da Orlando Cinque, che ne è anche interprete.
Al centro delle vicende una cena tra vecchi compagni di scuola non più giovani: siedono attorno allo stesso tavolo una coppia di marito e moglie piuttosto distanti, Cesarina (Federica Aiello) ed Egiso (Angelo Laurino), e l’amico Vitaliano (Orlando Cinque).
Siamo nel 1989. Di fronte al telegiornale che annuncia il crollo del Muro di Berlino, al momento del congedo la conversazione scarseggia e stenta a ravvivarsi, né trova stimolo al dialogo neppure dinnanzi agli ultimi avvenimenti, per quanto essi appaiano rivoluzionari e straordinari.
Senonché, come spesso accade tra vecchi amici che condividono un passato comune, a diventare oggetto di discussione ed intrattenimento della serata non sarà la politica contemporanea, bensì i ricordi di gioventù nella persona di Calcedonio, vecchio compagno di scuola che accomuna i tre personaggi in scena, enigmatico personaggio che, più che persona vera, assomiglia ad una leggenda o ad un mito, il cui tentativo di ricostruirne età e biografia darà vita ad un rocambolesco intreccio di calcoli, deduzioni e fraintendimenti.

“Calcedonio” di Orlando Cinque: sulle tracce del proprio passato

Le intricate vicende biografiche ed anagrafiche di Calcedonio, del quale i tre protagonisti non riescono a definire l’età – seppur con l’ausilio della Storia Ufficiale, volta a definire la cronologia delle storie personali dei tre protagonisti – terranno impegnati il trio in scena ed il pubblico per tutta la durata dello spettacolo, nella definizione di un protagonista assente dalla scena eppure dalla palpabile presenza, per quanto impalpabili ed astratti appaiano i contorni della sua esistenza.
Sorge così il dubbio che forse i ricordi che si hanno del passato possano non essere del tutto aderenti alla realtà, si fa fondamentale il sostegno dell’altro per aiutarsi a ricordare, ma paradossalmente sarà proprio il confronto con l’altro a rendere queste tre figure sempre più distanti l’una dall’altra e sempre meno fiduciose nella propria memoria. Sorge il dubbio che ciò in cui si è creduto non esista affatto.
Sulle tracce della storia di Calcedonio i tre dovranno fare i conti con la propria storia personale, col tempo che passa e con l’idea che forse le cose non sempre sono come ce le ricordiamo, perché è passato troppo tempo o forse perché, semplicemente, ogni evento è filtrato dalla propria percezione soggettiva. Ciò che appare evidente è infatti che l’immagine di Calcedonio appare diversa a seconda del personaggio che ne caratterizza la figura, mantenendo sempre, ciononostante, la medesima aura leggendaria; il racconto della sua vita è quasi un’eco lontana.
Da questo impegnativo viaggio nel tempo, che percorre decenni nelle poche ore di una cena tra amici, scopriremo i rimpianti della gioventù passata, le aspirazioni deluse e la frustrazione derivante dalle difficoltà del vivere quotidiano
Vivere quotidiano che non regge il confronto con un passato più luminoso del presente e, probabilmente, anche del futuro, perché in quel passato si era giovani, pieni di vita e di speranze
Vivere quotidiano che appare immensamente più piatto ed insignificante della vita mitica, o almeno resa tale dal racconto, del lontano amico Calcedonio.

Print Friendly, PDF & Email