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Centro Teatro Spazio

Centro Teatro Spazio: la nuova stagione 2017-2018

Il Centro Teatro Spazio ha il merito di continuare, innovandola la tradizione teatrale di San Giorgio a Cremano con la promozione di eventi e formazione teatrale. Si apre così la stagione teatrale 2017-2018 che il Centro Teatro Spazio propone al suo pubblico tra commedie, drammi e tentativi di avanguardia.

Centro Teatro Spazio: il cartellone 2017-2018

In linea con la sua idea di promozione della cultura teatrale soprattutto tra i giovan,i in quanto, come ha affermato in conferenza il direttore artistico Vincenzo Borrelli, «il teatro va portato tra le persone nel suo valore sociale», il Centro Teatro Spazio suddivide il suo cartellone in due momenti: uno che va da ottobre 2017 a marzo 2018 con le drammaturgie di veterani e uno che va da marzo a maggio 2018, nel quale a calcare le assi del palco dove mosse i primi passi Massimo Troisi saranno giovani attori e giovani registi.

In particole la stagione avrà inizio con la prima nazionale di Macedonia e Valentina (dal 27 ottobre 12 novembre), di Pasquale Ferro, per la regia dello stesso Borrelli, in cui si focalizza l’attenzione sulle storie di coraggio quotidiano delle donne; a seguire Il medico dei pazzi (dal 24 al 26 novembre), di Eduardo Scarpetta, per la regia di Salvatore Sannino; Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer (dal 15 al 30 dicembre), spettacolo nato da un’idea ispirata dall’Opera di tre soldi di Bertold Brecht, per la regia di Vincenzo Borrelli e Maurizio TieriStorie di donne (13 e 14 gennaio) di Myriam Lattanzio, che si configura come un viaggio teatrale e musicare nelle camere silenti dell’anima femminile; I fiori del Kaos (dal 19 al 21 gennaio), per la regia di Libero De Martino, è uno spettacolo che, riprendendo e fondendo i temi pirandelliani dell’Uomo dal fiore in bocca e delle novelle La carriola e Il marito di mia moglie, riflette sull’espressione dell’ interiorità intesa come caos; S’amavano (3 e 4 febbraio), di Enrico Maria Falconi che ne cura anche la regia; Locas (17 e 18 febbraio), per la regia di Niko Mucci, che riflette da un punto di vista femminile sulla polarizzazione e lo scambio di identità tra chi vince e chi viene sconfitto dalla vita; Aspettando Don Godo’ (10 e 11 marzo), per la regia di Rodolfo Fornario, che diviene traduzione in termini linguistici e sociali dell’opera beckettiana a cui si ispira; Tre. Le sorelle Pronzorov (17 e 18 marzo), per la regia di Giovanni Meola, che si ispira a Tre sorelle di Anton Cechov. Fuori cartellone è Nel primo mistero di Santa Medea (30 marzo), la regia di Vincenzo Borrelli, della giornalista del Mattino Angela Matassa.

Il Centro Teatro Spazio mette anche in primo piano un gran numero di spettacoli realizzati dai giovani, tra i quali figurano Così non si va avanti (24 e 25 marzo), di Francesco Spiedo e Simone Somma, che ne cura anche la regia, Bagarìa (7 e 8 aprile), per la regia di Francesco Rivieccio, I demoni e gli dei (5 e 6 maggio), per la regia di Stefano Ariota, tratto da Philip Roth. La ricerca di spazi di espressione porta così il Centro Teatro Spazio a porre sempre in primo piano la ricerca e la sperimentazione giovanile; in questo senso si configura il progetto Palcoscenici irregolari a cui aderiscono il Laborateatro (Salerno), il Magma Teatro (Torre del Greco), il Teatro di Sotto (Napoli) e lo stesso Centro Teatro Spazio (San Giorgio a Cremano).

Il Centro Teatro Spazio, vantando una continuità dal 1988, opera attraverso le sue iniziative per richiamare su di sé e sul teatro in generale la meritata attenzione credendo fortemente nel valore sociale e non elitario della grande macchina del teatro.