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Eroica Fenice

Marcos Moreau

Crave al Napoli Teatro Festival

Crave è al Napoli Teatro Festival con la regia di Pierpaolo Sepe. Lo spettacolo di Sarah Kane sarà in scena fino al 9 giugno alla Sala Assoli. 

Dopo quasi vent’anni dalla sua prima messa in scena (nel 1998 ad Edimburgo)  ancora una volta la scrittura di Sarah Kane scuote chi la vede rappresentata. Ora Crave sbarca a Napoli. 

In questa rappresentazione, per le cure di Pierpaolo Sepe, sono in scena Gabriele Colferai, Dacia D’Acunto, Gabriele Guerra e Morena Rastelli. I quattro rappresentano due improbabili coppie: la prima è composta un anziano che ha un rapporto morboso con una ragazza e dalla giovane in questione, la seconda da una donna matura che desidera intensamente un figlio da un ragazzo molto più giovane di lei.

Gli attori sono in una ‘gabbia’: il palco ne è contenuto e gli astanti la osservano a distanza -forse troppo, forse troppo poco- ravvicinata. Sbraitano contro di essa, in alcuni momenti sembrano esserne spaventati, in altri sembrano voler fuggire. Il pubblico non può non venire turbato dai loro movimenti convulsi nello spazio che hanno a disposizione, dalle loro urla, dai loro slanci di ira. 

Crave a Napoli. Un testo difficile da mettere in scena

Quattro persone distrutte dalla vita, quattro vite che sembrano quattro morti. Crave turba Napoli e il pubblico del Teatro Festival. Persone che vivono ma è come se non lo facessero, che si spogliano -letteralmente- di qualsiasi inibizione cercando di liberarsi del proprio dolore, ma quello resta, incollato a loro, nonostante tutti i tentativi di fuggirlo. I tentativi di sopravvivere sono dimostrati dai gesti faticosi che fanno per rialzarsi, senza riuscire mai a farlo, anche quando le gambe reggono il peso dei loro corpi stanchi. 

Il regista ha infatti parlato delle difficoltà davanti a questo testo: «Qualsiasi modalità si scelga per mettere in scena un testo di Sarah Crane, lo si tradirà. Il motivo è insito nella scrittura stessa di Crave, in italiano tradotto come “Febbre”, che racchiude, nel suo titolo originale, il violento e inappagato desiderio dell’autrice per la vita, la bellezza e la verità. Un bisogno tanto irraggiungibile da portarne alla prematura scomparsa per sua stessa mano: una non scelta, l’incapacità assoluta di sopravvivere al mondo, propria delle anime fragili».

DATE 6 GIUGNO (ORE 23.00), 7 GIUGNO (ORE 19.30), 8, 9 GIUGNO (ORE 21.00)
LUOGO SALA ASSOLI
DURATA 1H

Margherita De Blasi

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