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Eroica Fenice

Creonte\Antigone

Creonte\Antigone al teatro Il Primo

Al teatro Il Primo dal 5 al 7 giugno va in scena lo spettacolo Creonte\Antigone messo in scena dalla compagnia GAG Produzioni per la regia di Giuseppe Fiscariello ed interpretato da Domenico Carbone, Michela Di Costanzo, Claudia Esposito, Sara Esposito, Giuseppe Fiscariello, Paolo Gentile e Valerio Lombardi.

Lo spettacolo Creonte\Antigone si presenta come una rivisitazione della tragedia classica greca composta da Sofocle. La rivisitazione, così come l’opera originale, tratta nel suo tema principale di uno scontro insanabile tra l’individuo e la società, e, di conseguenza, l’analisi del testo teatrale si sofferma sul ruolo e sul significato del cittadino all’interno dello Stato, e quindi in rapporto alle regole sociali che lo costituiscono. L’opera per questo motivo può essere considerata come la rappresentazione della rottura dell’equilibrio tra individuo e società, come scontro tra pietas e nomos, tra intimo sentire e ragione di Stato.

Lo spettacolo Creonte\Antigone resta in ciò fedele alla tragedia greca alla quale attinge, e rende protagonista il sentimento d’amore di Antigone per il fratello Polinice contro l’editto promulgato da Creonte; tutta la vicenda si svolge attraverso il dissidio profondo tra ragione di Stato e ragione personale messo in luce dalla fanciulla Antigone; l’azione scenica si basa proprio su questo sentimento che intride tutto lo spettacolo ed è alla base della tragedia stessa.

La scenografia allestita per Creonte\Antigone, inoltre, risulta minimalista e va a sottolineare l’importanza assoluta del sentimento conflittuale che scuote gli animi e delle passioni umane in campo politico, ossia la passione di Antigone, la sua storia, il suo conflitto con lo Stato; similmente le musiche con la loro lentezza e profondità vanno a sottolineare l’intensità delle emozioni. La scenografia e le musiche si pongono, dunque, essenziali nelle loro espressioni volte a sottolineare anche l’opposizione. Un’opposizione impossibile da coniugare: l’impossibilità di trovare un punto d’incontro che trovi vincitore l’uno o l’altra, ma nello spettacolo non ci sono veri vincitori così come non ci sono vinti. Lo scontro è tra la ragione di Stato di Creonte e la ragione di famiglia di Antigone e, riprendendo una frase del testo teatrale, “quando si scontrano due ragioni non possono esserci né vincitori né vinti”. Ed in questo sta la profonda essenza della tragedia.

La scenografia, le musiche, le luci e l’atto scenico in sé vanno ad enfatizzare questo dissidio tendendo ad allontanare la mente dello spettatore da qualsiasi altra cosa, concentrandola esclusivamente sull’intreccio della storia, sull’intreccio delle vicende animate dal sentimento politico e sociale.

-Creonte\Antigone al teatro Il Primo-