Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Daniel Pennac

Daniel Pennac con “Un amore esemplare” al Bellini

 Proprio mentre nelle librerie esce l’ultimo capitolo della fortunata saga che racconta le rocambolesche vicende di Benjamin Malausséne, capro espiatorio di professione, intitolato Il caso Malausséne: mi hanno mentito, il pluripremiato scrittore francese Daniel Pennac presenta al Teatro Bellini di Napoli, nei giorni 29 e 30 aprile, la piéce teatrale Un amore esemplare, tratta dall’omonimo fumetto scritto da Pennac e disegnato da Florence Cestac, fumetto che in Francia ha riscosso grandissimo successo.
La scelta di Napoli per la prémiere dell’opera non è di certo casuale, in quanto Daniel Pennac ha più volte dimostrato negli ultimi anni un particolare legame col capoluogo partenopeo. A dirigere lo spettacolo, Clara Bauer, che ha già curato la trasposizione teatrale di Storia di un corpo, presentato a Napoli lo scorso anno.
L’autore sarà inoltre presente al Comicon, la celebre fiera del fumetto che si sta tenendo a Napoli proprio in questi giorni, il giorno del primo maggio, per incontrare i suoi fan.

Un amore esemplare: la storia di Jean e Germaine

A raccontare la genesi dello spettacolo è proprio Daniel Pennac che, più che interpretare sé stesso, con tono colloquiale e mite sembra raccontare una favola ad un gruppo di bambini, seduto al centro di un semplice salotto in legno. E in effetti, è così che ci si sente dinnanzi a tale potenza narrativa.
Sullo sfondo, una scrivania e Florence Cestac di spalle, china sul foglio da disegno, mentre le sue illustrazioni prendono vita e vengono via via proiettate sulla parete. Saranno i suoi disegni a fare da sfondo alla storia che Pennac porta in scena.
A mediare tra il francese di Pennac e il pubblico italofono, una giornalista-interprete (Ludovica Tinghi) che, nella finzione teatrale, intervista l’autore, ma finisce per entrare nel vivo della scena e immedesimarsi a tal punto nel racconto da diventarne protagonista, affiancata da Massimiliano Barbini nel ruolo di Jean.
Ma da dove viene la storia che questa sera ci racconta Daniel Pennac? Una memoria proustiana, un ricordo d’infanzia.
“Quando ero bambino, in vacanza nell’entroterra di Nizza negli anni ’50, conobbi una coppia che per me rimase sempre emblema di un amore esemplare: Jean e Germaine.”
Jean e Germaine, una coppia atipica. Lui, il ricco rampollo nobiliare ripudiato dalla sua famiglia, e lei, la sartina che sposa per amore, con l’ingenuità di una bambina, un uomo che porta in dote null’altro che un carico di libri.
Senza figli, né lavoro, né vita di società, i due passano il tempo amandosi e leggendosi libri a vicenda, da cinquant’anni. Il piccolo Daniel trascorre dieci anni di vacanze estive ad osservare una coppia di anziani ancora innamorati, ancora sognanti, una coppia per cui il tempo non passa. Guardandoli vivere, ne assorbirà i segreti, scoprirà le piccole gioie quotidiane di un rapporto solido, ma in grado di rinnovarsi ogni giorno pur mantenendo le certezze di sempre.
Pennac questa sera ci insegna che un amore esemplare è innanzitutto improduttivo, è un amore che non si ciba che di sé stesso, un amore che non si serve di null’altro, perché vive e gode del poco che ha.
“La storia di Jean e Germaine mi ha affascinato quando ero bambino e da grande ho deciso di raccontarla. Ho chiesto a Florence Cestac di illustrare questa storia, perché adoro il suo lavoro. Volevo che lei illustrasse un amore esplosivo, sovversivo. Il vero amore è così.” racconta Daniel Pennac.
Il risultato è una storia d’indicibile poesia, nella sua semplicità, un gioco teatrale magico, che ci riporta col cuore alla purezza dell’infanzia.