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Eroica Fenice

Diamo voce al talento 2: un altro successo!

La seconda edizione dello spettacolo teatrale “Diamo voce al talento“, che si è tenuta sabato 31 gennaio al locale Softly di San Prisco, in provincia di Caserta, e che è stata realizzata dai ragazzi del laboratorio Action Actor Acting, guidati dal regista ed attore Rosario Copioso, ha fatto registrare un successo ancora maggiore di quello ottenuto nella prima edizione.

Ad animare la serata in un alternarsi di riflessioni serie, scene comiche, giochi di prestigio inseriti all’interno di esilaranti e sarcastiche pièce teatrali, è stata una serie di monologhi, alcuni tratti dal repertorio classico, altri scritti dagli autori ed attori Dario Pietrangioli e Michele Ventriglia , altri ancora dagli stessi ragazzi del laboratorio.  

Il primo a presentarsi sulla scena, recitando un monologo di Michele Ventriglia intitolato “Zio Precario”, è stato Nello Floreni, che con una esilarante interpretazione ha ben espresso le contraddizioni e la drammatica realtà del mondo del precariato. A seguire sono stati Claudia Adragna con un monologo la lei scritto e intitolato “Il rapporto di coppia degli occhiali”, una metafora di tutti i rapporti di coppia svolta attraverso un originale e sensibilissimo confronto, Paolo Di Vilio con un pezzo tratto da “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams, Maria D’Angelo con “Basta che funzioni” di Woody Allen, Michele Ventriglia, il quale ha recitato un monologo da lui scritto e intitolato “V. M. 30”, una riflessione allo stesso tempo seria e divertente sui pro e i contro dei trent’anni, un bilancio pieno di tagliente ironia di quest’età, con le sue occasioni mancate e i propositi futuri che ne conseguono, Luigi Viggiano, che ha recitato un monologo sulla fortuna, da lui stesso scritto, con una citazione finale tratta dal film di Woody Allen “Match Point”, Carmen Fraschini con un pezzo incentrato, da una prospettiva tutta al femminile, sull’incomunicabilità e sul senso di maternità, Federica Cipullo, con un monologo intitolato “Forse domani”, in cui una moderna “Lisistrata” affronta con pungente sarcasmo il tema della violenza sulle donne, Marica Romeo, che ha recitato un pezzo incentrato sul concetto di tenerezza, sviluppato attraverso l’idea della carezza di un gigante e l’immagine di una luna piena cinta da un’enorme oscurità, e sulla potenza evocatrice della musica di Patty Smith, e infine Luca Saldamarco, che ha interpretato un monologo, scritto, come i due precedenti, da Dario Pietrangioli e intitolato “L’illusionista”, con tanto di giochi di prestigio, mettendo in scena una divertente figura di mago che riflette su quanto di illusorio ci sia nella vita di ognuno e su come la forza della fantasia possa risultare uno straordinario mezzo di interpretazione della realtà esterna.        

Uno spettacolo multiforme, un caleidoscopio di emozioni che attira e avvince proprio per la sua varietà mai banale o stancante, un’idea di teatro che sa innovare e trasformare il classico in qualcosa di nuovo ed inaspettato.

-Diamo voce al talento 2: un altro successo!-