Seguici e condividi:

Eroica Fenice

favola del nord

Favola del nord all’Orto Botanico

A un certo punto lo specchio tremò così terribilmente per le risate, che sfuggì loro di mano e precipitò a terra, dove si ruppe in centinaia di milioni di pezzi, e ancora di più. E così fece molto più danno di prima, perché alcuni pezzi erano piccoli come granelli di sabbia, e volavano intorno al vasto mondo, e quando entravano negli occhi della gente vi rimanevano, così la gente vedeva tutto storto, oppure vedeva solo il lato peggiore delle cose, perché ogni piccolo pezzettino dello specchio aveva mantenuto la stessa forza che aveva lo specchio intero. A qualcuno una piccola scheggia dello specchio cadde addirittura nel cuore, e questo fu veramente orribile: il cuore divenne come un pezzo di ghiaccio.

Christian Andersen.

Un itinerario nel verde, nel buio della notte, nella magia delle favole. Viaggio guidato dalla voce ammaliante di Livia Bertè, regista e protagonista della piéce “Favola del nord. La regina dei ghiacci”, che ha animato i giardini del Real Orto Botanico di Napoli ieri sera, domenica 21 giugno. Tre favole che racchiudono lo spirito dell’inverno, culminanti nella vicenda de “La regina delle nevi”, riadattata in chiave simbolica. Viaggio che trascina gli spettatori in una dimensione glaciale e onirica, tra spiriti malvagi che minacciano il mondo delle favole e dei sogni fino alle rocambolesche peripezie di Gerda e Kay, figli della penna del danese Christian Andersen. La vicenda dei due protagonisti, impreziosita da note di musica e danza, si spinge fino alle gelide terre della Lapponia, nel palazzo della regina delle nevi. E lì, come ogni favola che si rispetti, si consuma il lieto fine tra abbracci e lacrime, capaci di sciogliere anche il ghiaccio più resistente.

Sessanta minuti per perdere le coordinate spazio-temporali, risucchiati da un’atmosfera surreale fatta di abiti bianchi e fiocchi di neve, di corde vibranti di un’arpa e ombre che si muovono veloci sulle pareti antistanti. Sessanta minuti per ritornare bambini e lasciarsi incantare dalle immagini di antichi racconti senza tempo e dai paesi di regine e fate. Sessanta minuti per dimenticare il caldo di una serata di giugno e trovarsi sotto un cielo buio dal quale una scenografica neve bianca cade sugli spettatori, cade sul lieto fine della storia.

Regia ed adattamento teatrale Livia Bertè

Interpreti Giuseppe Cerrone e Livia Bertè

Musiche a cura di Gianluca Rovinello

Direzione artistica Ilaria Vitale

Coreografie e movimenti scenici Luisa Leone

Real Orto Botanico di Napoli

Via Foria, 192, 80139 Napoli

Favola del nord all’orto botanico.