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Eroica Fenice

Il berretto a sonagli al Primo

In scena al teatro Il Primo di Napoli nei giorni 17, 18 e 19 aprile 2015, per la regia di Enzo Arciè ed interpretata dalla Compagnia dei Dieci, la commedia Il berretto a sonagli. Scritta da Luigi Pirandello nel 1916 e rappresentata per la prima volta al Teatro Nazionale di Roma nel 1917, è una delle commedie più rappresentate d’Italia.

Spesso, per vivere serenamente in una società che soffoca le sue aspirazioni in stereotipi e pregiudizi, l’uomo è costretto a calare sul suo volto una maschera celando il suo vero essere a tutti ed anche a sé stesso. Però, imprigionato come in una trappola l’uomo soffre e quando, poi, per un motivo che scuote quella parvenza di  serenità, vorrebbe strapparsi via l’immagine di un altro sé stesso, la società rifiuta l’uomo finalmente libero da censure e lo costringe con maggiore forza a sottomettersi alle sue leggi, indossando nuovamente la maschera. È, come si dice, la corda civile a muovere i “pupi”: l’apparenza.

Ne Il berretto a sonagli si racconta della signora Beatrice Fiorìca la quale scopre la relazione clandestina che suo marito intrattiene con la moglie dello scrivano Ciampa e vuole denunciare l’infedeltà del consorte suscitando uno scandalo che, oltre a coinvolgere la famiglia Fiorìca, comporterebbe lo stravolgimento della famiglia Ciampa. Il ‘fattaccio’ emerge suscitando il rumore della gente che credeva rispettabili le due famiglie coinvolte nello scandalo e, alla fine, per salvare la dignità delle famiglie Fiorìca e Ciampa, si decide che la signora Beatrice finga di essere pazza di gelosia e di avere inventato tutto indossando così (idealmente) il berretto a sonagli, simbolo della pazzia.

Il regista, inoltre, portando in scena la commedia mette in risalto le storture della società in cui i personaggi sono inseriti attraverso la contrapposizione di momenti in cui i personaggi ostentano la loro maschera e momenti in cui essi rivelano la propria vera sensibilità. In altre parole la corda civile e quella seria si chiudono allo spalancarsi di quella della pazzia.

Per quanto riguarda la scenografia, si nota la presenza sulla scena di numerose tende che rappresentano la distanza tra ciò che accade dentro casa e ciò che si vuole far vedere fuori, al pubblico. In questo modo si vuole evidenziare maggiormente la frattura tra il vero io dei personaggi e la parvenza di sé ostentata. Lo spettacolo Il berretto a sonagli si apre con l’entrata in scena di personaggi che indossano maschere e il tema delle maschere è proprio del pensiero pirandelliano. Le emozioni umane sono protagoniste e sono messe in risalto dalla bravura degli attori, dalle loro espressioni del viso,  dalle loro movenze ed dalle loro intonazioni ben definite.

 – Il berretto a sonagli. Recensione –