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Eroica Fenice

Il gioco delle rose e le sue regole in scena al Teatro Augusteo

Il gioco delle rose e le sue regole in scena al Teatro Augusteo

L’11 maggio è approdato sul palco del Teatro Augusteo la rappresentazione dal titolo Il gioco delle rose, della Compagnia Costellazione”, liberamente ispirato all’opera Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

La compagnia, fondata dagli attori/registi Roberta Costantini e Marco Marino, muove i primi passi sul binario del Teatro Fisico, dove gli attori mettono in scena rappresentazioni costruite per performances muscolari e ritmiche.

La messa in scena dell’opera ispirata a Shakespeare segue uno schema classico dal linguaggio moderno. La vita e le sue vicende sono messe strategicamente a nudo come se fossero una partita a scacchi, i cui pezzi sono individui che lottano seguendo le rigide regole del potere.

La tragedia più famosa al mondo vede lo scontro tra due famiglie nobili di Verona: Montecchi e Capuleti. Pezzi bianchi ( Alessandro Acquista, Amelia Cimmino, Domenico Russo, Elisabetta Lisi, Giuliana Iannotta, Ivo Errico, Luca Nocella, Simone Nardoni, Salvatore Forcina, Totò Valeriano) contro pezzi neri (Angelo De Clemente, Barbara Pagliari, Claudia Casale, Elisabetta Celozzi, Fabrizio Pace, Francesca Ferrara, Lorena Mordà, Pasquale Vezza, Sofia Russo, Walter Pelagalli). La scacchiera prende corpo, “alfieri”, “re” e “regine” della famiglia dei Capuleti dialogano con il pubblico sul futuro matrimonio della giovanissima Giulietta con un uomo vecchio e potente.

Ne Il gioco delle rose Romeo e Giulietta si amano di quell’amore puro che non ha confini né sesso. Romeo, sulla scacchiera–palcoscenico, ha le forme sinuose di una donna, piedi piccoli e ballerini. In gran segreto, frate Lorenzo, unisce in matrimonio Romeo e Giulietta sperando che l’unione possa portare pace tra le famiglie. Le cose precipitano quando Tebaldo, cugino di Giulietta, temperamento iracondo, incontra Romeo e lo sfida a duello. Mercuzio, amico di Romeo, cerca di mettere pace tra i due ma viene ferito a morte da Tebaldo. Romeo, per vendicare Mercuzio uccide il suo carnefice.

Giulietta viene prontamente informata della morte del cugino per mano di Romeo e della sua condanna all’esilio. Affranta dal dolore, rifiuta la proposta di matrimonio del conte e viene minacciata dal padre di essere diseredata.

Giulietta e Romeo: amori contemporanei grazie a Il gioco delle rose 

La forza dell’amore, che tutto può e nulla pretende, sembra scardinare il sistema sociale ed i suoi giochi d’interesse.

Le caselle bianche e nere implodono nell’abisso e le sovrastrutture sociali tremano. Giulietta, per sfuggire al matrimonio con il conte Paride, escogita con frate Lorenzo una soluzione.

Il frate, esperto in erbe medicamentose, fa bere alla ragazza un infuso che le avrebbe indotto una morte apparente facendola cadere in un sonno profondo. Il padre, credendola morta, come tutta la sua famiglia la piange. Romeo, in esilio a Mantova, non riceve per tempo la missiva che lo avrebbe informato dello stratagemma di Giulietta e del piano elaborato una volta sveglia. Tornato a Verona, si reca sulla tomba della sua amata dove incontra il conte in lutto per Giulietta.

Tra i due nasce un duello e Paride ha la peggio. Un colpo mortale uccide il Conte, Romeo distrutto dal dolore per l’amata si avvelena. Giulietta, al suo risveglio, conclude il dramma togliendosi la vita alla vista dei due uomini morti per lei. L’amore è una rosa rossa con molte spine.

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