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Eroica Fenice

Il principe abusivo

Il principe abusivo, Siani all’Augusteo

Sold out. Sold out. Sold out. Questa è la parola chiave che accompagna nell’ultimo periodo ogni passo nel mondo dello spettacolo di Alessandro Siani, il comico napoletano sbanca botteghini, riempie sale. E, anche il suo ultimo lavoro, non poteva che essere un successo. Dopo il trionfo nelle sale (con circa 20 milioni di incassi), Siani riprende gli abiti di scena per la versione teatralizzata del suo film d’esordio, Il Principe Abusivo. Lo spettacolo, che inizialmente prevedeva soltanto poche date napoletane a metà dicembre, è stato prolungato fino al 17 gennaio, per un totale di quasi 20 repliche, nessuna delle quali ha visto una poltrona del teatro Augusteo vuota. Un vero e proprio pellegrinaggio verso l’amato scugnizzo che, come nella pellicola, è accompagnato da uno straordinario Christian De Sica.

Un principe abusivo e un ciambellano reale

Siani e Augusteo. Augusteo e De Sica. Entrambi gli attori hanno nel teatro la loro casa, la dimensione dove il loro talento, che il piccolo e il grande schermo hanno sempre parzialmente offuscato, brilla di luce propria. Lontani dalle forzature e dalle limitazioni di copioni e ciack, entrambi danno il loro meglio. Il figlio d’arte è un vero showman. Canta, balla, si diverte e fa divertire con una raffinatezza unica. La sua presenza, da sola, vale il prezzo del biglietto. Discorso analogo vale per il protagonista di Benvenuti al Sud, che indossa con disinvoltura e spigliatezza i panni del tamarro. La sua comicità, avulsa da qualsiasi accenno satirico ma pungente e attuale nel proporre le nuove cristallizzazioni del napoletano tipo, ricorda molto quella degli anni d’oro di Telegaribaldi. Una cascata di battute infarcite di stereotipi, giochi di parole e incomprensioni verbali, senza pretese di sorta, senza finalità riflessive, ha travolto il pubblico che, probabilmente, attendeva da tempo qualcuno che li facesse semplicemente ridere. Ridere dei loro difetti e non delle bruttezze del mondo. E in questo, Siani eccelle e la sua gente lo adora come adorava Troisi, come adorava Totò.

Il principe abusivo, una fiaba musicale

Uno degli elementi più riusciti dello spettacolo è, senza dubbio, la scenografia che, coadiuvata da un ottimo comparto video e da oggetti di scena curati nei minimi dettagli, ha dato un senso di notevole immersione ad ogni passaggio narrativo. Altra interessante novità rispetto al film è l’aggiunta di canzoni dai contorni disneyani e intermezzi in stile circense di ottima qualità. La trama, invece, non ha subito notevoli variazioni: Anastasio è il ciambellano di un piccolo principato che deve insegnare il bon ton ad Antonio De Biase, un rozzo napoletano disoccupato e maestro dello scrocco, che viene scelto a caso come ragazzo pro tempore della figlia del re. La finalità, per la quale la messa in scena è organizzata, è semplice: fare scalpore sui rotocalchi e risollevare la celebrità della principessa Letizia (Elena Cucci) che non gode di abbastanza fama per realizzare le sue aspirazioni da filantropa. Ma ovviamente, Cupido, non si farà attendere, così come il lieto fine di una commedia la cui matrice fiabesca e la genuinità comica non possono che avere tre risultati: applausi, risate e sold out, ovviamente.

Prossime date del tour:

Dal 19 al 21 febbraio 2016 – Teatro Team – Bari

27 febbraio 2016 – Forum di Assago – Milano

Dall’ 1 al 20 marzo 2016 – Teatro Sistina – Roma

Tagliandi disponibili su Ticketone.it

Jundra Elce

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