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Eroica Fenice

Frida Kahlo secondo il Teatro dell'Osso in scena al TRAM

Frida Kahlo secondo il Teatro dell’Osso in scena al TRAM

Nell’ambito del festival teatrale Vissi d’Arte, in collaborazione con Teatro dell’Osso, presso il teatro TRAM il 22 marzo torna in scena a grande richiesta lo spettacolo Frida Kahlo, in replica anche il 23 dello stesso mese.

Dopo il grande successo che l’opera ha avuto nel mese di febbraio, la compagnia e il teatro TRAM la propongono nuovamente, con la partecipazione di una commovente Titti Nuzzolese nei panni della pittrice messicana e di Peppe Romano, nel ruolo, invece, di Diego Rivera, marito di Frida.

Il Teatro dell’Osso presenta Frida Kahlo e il suo essere donna

Lo spettacolo ci propone la storia della vita di Frida Kalho non solamente in quanto pittrice, ma prima di tutto come donna messicana di inizio Novecento, moglie del grande pittore Diego Rivera, con le sue inquietudini, sofferenze e fragilità. Il racconto è a due voci: Frida e Diego sono soli sul palco, alternano monologhi che di tanto in tanto si intrecciano fra di loro, si sovrappongono a volte, proprio a mostrare il legame indissolubile che i due ebbero in vita.

Si parte da una frase della pittrice messicana: “Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà” per delineare le tappe fondamentali della sua vita, dall’incidente in tram che la costrinse per sempre ad una vita di dolori, all’incontro con Diego Rivera, passando poi per il matrimonio e la successiva scoperta dei numerosi tradimenti di lui, il primo divorzio, il secondo matrimonio sempre con Diego, gli amanti di lei e il bambino che dovette abortire per la sua salute malferma e, infine, l‘ultimo doloroso periodo di degenza a letto.

Emerge prepotente il racconto, prima di tutto, dell’amore di Frida nei confronti del marito, totalizzante e avvolgente, che annullava completamente tutto ciò che lo circondava e che non lo riguardava. Per lui Frida ha rinunciato a tutto e, nonostante le numerose relazioni extraconiugali di entrambi, non ha mai pensato di abbandonarlo.

Coinvolgente, commovente, profondamente delicato, lo spettacolo si attiene scrupolosamente alle testimonianze storiche ed esplora la complessa personalità di Frida Kahlo fatta soprattutto di contraddizioni: la libertà con la quale la pittrice intratteneva relazioni con altri uomini stride fortemente con l’immagine privata della moglie devota e innamorata; la possibilità di affermarsi come artista e pittrice contrasta inevitabilmente con la volontà di lasciar spazio alla fama prepotente di suo marito. Voleva essere, insomma, libera e rimaneva tuttavia intrappolata in una vita adattata soprattutto a quella del marito.

Infine, Peppe Romano nella sua riuscitissima performance, sa regalare diverse sfumature di un personaggio altrettanto complesso come appunto quello del pittore Diego Rivera, anch’egli fatto di contrastanti sentimenti: innamorato di se stesso, prima ancora che della pittura, traditore cronico e recidivo, nutriva tuttavia un attaccamento alla moglie che sfiorava il morboso e che la rendeva ai suoi occhi, elemento imprescindibile nella sua vita.

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