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Eroica Fenice

il re ride

Il Re Ride al Teatro Tram di Napoli

Per una sola sera, quella del 15 novembre, il Teatro Tram di Port’alba, ha ospitato fuori programmazione lo spettacolo “Il Re Ride“, scritto e diretto da Luisa Guarro, con in scena Francesco Campanile, Luca Di Tommaso, Giorgio Pinto.
Subito dopo questa notte, lo spettacolo andrà in scena in Russia, nella cornice di Ryazan, durante il Festival Internazionale di Teatro, dal 20 al 26 novembre.

Il Re ride, tutti piangono

Quali devono essere le qualità di un principe?
C’è uno scrittore, un tale Machiavelli, che, a riguardo, scrisse un intero libro, dal titolo omonimo,  che ebbe poi, nel tempo, un leggero successo.
Descrivendo, spiegando, dettagliando tutte le dovute e necessarie capacità di un principe (e futuro re) per divenire un giorno un buon sovrano del suo popolo. Lasciando, tra le sue eredità, una corrente di pensiero, un dogma destinato a tutti coloro che sarebbero divenuti “i potenti” del domani: la necessità di fare il male pur di ottenere il bene.

“Il Re Ride”, scritto e diretto da Luisa Guarro, è alterazione, divisione, discernamento sul potere, sulla fratellanza e sul fraticidio, in un’opera nera e clownesca, resa tetra e inguardabile dal dolore dei suoi personaggi. Spesso e volentieri si vorrebbe distorcere lo sguardo o andare via durante lo spettacolo, vista la crudezza degli eventi e di come essi sono mostrati al pubblico.

Prendendo spunto e rileggendo una leggenda campana, quella de “L’uccello grifone”, Guarro accompagna con mano invisibile i suoi attori verso un patibolo esistenziale, una fine segnante, in cui proprio nessuno vince, nonostante la presenza di un evidente vincitore. Triste e solo, su un podio vuoto.

Accompagnati dalle musiche distorte e grevi di Nick Cave e Tom Waits, gli attori consumano la tragedia, se ne nutrono, fino a farla propria e a sentirla e portarsela addosso, senza via di uscita alcuna.
Un plauso va sicuramente ad alcune scelte fatte dalla regia, che lascia dietro di sé sicuramente un’opera dalla forte carica estetica, suggestionando e impressionando lo spettatore.
Non manca di certo l’invettiva o l’originalità a questo spettacolo, che tiene alto il livello di concentrazione degli spettatori, costringendolo a guardare con cura gli svolgimenti, per essere certo di non essersi perso nulla. Tutto si spiega e si risolve in una chiusura devastante, in cui tutto cade a pezzi, mostrandoci come ogni cosa che abbiamo visto fosse tenuta in vita da un semplice filo penzolante.

Il Re Ride

scritto e diretto da
Luisa Guarro

Con
Francesco Campanile, Luca Di Tommaso, Giorgio Pinto

Luci
Paco Summonte

Realizzazioni costumi
Federica Del Gaudio

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