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Eroica Fenice

Il teatro Bracco si colora di azzurro

Il Teatro Bracco di Napoli ospiterà, a partire dal 29 gennaio 2015 al 15 febbraio, la commedia scritta da Caterina De Santis e Andrea Parisi (presenti anche come attori), con la regia di Rosario Ferro, il cui titolo, “Didì Vavà e Pelè…” si ispira ad uno striscione ideato dai tifosi napoletani negli anni Sessanta e esposto su un pullman diretto a Roma per una trasferta di campionato.

Le file rouge che unisce, in una maniera insospettabile, una famiglia comune è uno: la squadra del Napoli. Non è solo la tradizionale passione per il Napoli, tramandata come di consueto da nonno a nipoti, a rendere la squadra un elemento chiave della famiglia: dietro c’è molto di più.

A calcare il palco del Teatro Bracco la quotidianità di una famiglia quasi normale: una madre vedova, Maria (Caterina De Santis), estremamente premurosa verso i due figli, Fabio (Andrea Parisi), ormai quarantenne, che non sembra voler rinunciare alla colazione preparata dalla mamma e Fortunato (Massimo Masiello), dottorando in medicina, il cocco di mamma; una nuora, Simona (Carmela Nappo) in preda all’isteria preparto e in attrito con la suocera; un nonno, Ciro (Pino Pini), affetto dai primi sintomi di una lieve schizofrenia, tenuta a bada con delle “pillolette”, elemento di continuo ed esilarante disturbo che avrà, poi, una funzione fondamentale per lo scioglimento del nodo drammatico. A disturbare la quiete le continue irruzione del “giovane” del salumiere (Rino Soprano) ma soprattutto le visite di un ambiguo collega di Maria, Michele Ambrosino (Vincenzo Santoro) e l’avvento di un Rom, Ivan, (Aldo Leonardi), portatore della morale della storia, che fanno riemergere alcuni punti bui della vita di Maria e del suo defunto marito che sembrano ritorcersi, come la maledizione che colpiva intere generazioni nei drammi greci, contro i figli. 

Il tutto condito dalla spontaneità e dalla bravura della recitazione degli attori che, nonostante l’inevitabile emozione della prima, emozione che il pregio di far sentire gli attori più vicini al pubblico, creando un atmosfera di intimità irripetibile nelle repliche, hanno dimostrato grande padronanza della scena e feeling.

Regina indiscussa del palco Caterina De Santis che, spalleggiata dalla “famiglia”, con la sua elegante ma viscerale napoletanità ci regala frammenti di pura teatralità napoletana di altri tempi. 

Impossibile, infine, non notare il tocco d’arte di una regia magistrale che porta la firma dell’ormai famoso Rosario Ferro, che rinnova, con questo spettacolo, il vincente sodalizio con Caterina De Santis e il Teatro Bracco.

Una commedia che non esclude una sottile vena tragica, sparsa qua e là ma che non fa sparire quel piacevole sorriso che accompagna la piece senza sfociare quasi mai, tranne che in alcuni isolati momenti, in smodata e scomposta risata; quel sorriso che accompagna una serata piacevole trascorsa nell’immedesimazione di una famiglia apparentemente normale.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bracco dal 29 gennaio per tre settimane dal giovedì alla domenica.

Giuseppina Iervolino

Il teatro Bracco si colora di azzurro

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