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Eroica Fenice

Sara Coppola

Marilyn – segreti di una borderline, intervista a Sara Coppola

“Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.”
Marilyn Monroe era – ed è tuttora – considerata come l’emblema, il correlativo oggettivo della bellezza femminile. Un personaggio rimasto iconico, incastonato nella memoria collettiva per le sue interpretazioni ma soprattutto per uno stile e un portamento rimasti inimitabili. La sua storia, in tutte le sue sfumature, soprattutto quelle più oscure, ce la proverà a raccontare Antimo Buonanno con il suo spettacolo “Marilyn – segreti di una borderline” che andrà in scena domenica sera allo spazio artistico Comic Art di Orta di Atella.  Ce ne ha parlato Sara Coppola, assistente alla regia della pièce.

Intervista a Sara Coppola

Per cominciare, dicci un po’ di te, cosa ti ha spinto a voler dedicare la tua vita all’arte teatrale?

Fin da piccola ho provato attrazione per il fantastico mondo del teatro, tutto mi affascinava, e tuttora accade. Adoro le emozioni che mi provoca il palcoscenico e anche dietro le quinte. Sicuramente la passione e l’amore per questa antica arte mi spinge a voler dedicare la vita ad essa.

Cosa ci dobbiamo aspettare da Marilyn – segreti di una borderline?

Lo spettacolo, scritto dall’autore Antimo Buonanno, riporta in vita una Marilyn mai vista, lontana dalla luce dei riflettori. I segreti di una borderline fanno da sfondo ad un’atmosfera hollywoodiana e al contempo misteriosa. Una bambina mai cresciuta, una donna divorata dalle sue paure. Una diva smascherata dall’amore. Marilyn Monroe è il capolavoro più grande a cui Norma Jeane ha dedicato interamente la vita. Marilyn l’unica attrice del cinema in grado di fare la più grande entrata quando esce.

Secondo te perché Marilyn Monroe è rimasta una figura così iconica?

Nessuna è mai riuscita ad avvicinarsi Marilyn, l’equilibrio perfetto tra il vento e la fiammella di una candela.

Progetti per il futuro?

Ad aprile, andrò in scena con “teatro o cabaret? La sfida continua” e “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”. Sicuramente mi piacerebbe ancora lavorare di nuovo come assistente alla regia di Antonio Vitale, che ha curato “Marilyn segreti di una borderline”, interpretata dalla bravissima Rossella di Lucca. E poi chissà, anche fare esperienza in campo scenografico, corso di studio che attualmente frequento.

Facciamo a Sara Coppola e agli altri ragazzi del cast il nostro in bocca al lupo!

 

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