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Eroica Fenice

La madre di Brecht al Teatro Area Nord di Napoli

Il Teatro Area Nord di Napoli conclude la stagione con un ultimo appuntamento all’insegna della drammaturgia brechtiana. Andrà infatti in scena dal 25 al 27 aprile l’allestimento de “La madre”, spettacolo prodotto dal Teatro Elicantropo Anonima Romanzi e per la regia di Carlo Cerciello. Ad interpretare i personaggi dell’opera sono gli attori Imma Villa (nel ruolo della Madre), Antonio Agerola, Cinzia Cordella, Marco Di Prima, Annalisa Direttore, Valeria Fellicciardi, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli, Aniello Mallardo, Giulia Musciacco, Roberta di Palma e Antonio Piccolo. Le musiche sono di Hanns Eisler, la drammaturgia musicale di Paolo Coletta, le scene di Roberto Crea, i costumi di Anna Ciotti e Anna Verde, il trucco di Gennaro Patrone e Imma Ferrari.

La trama è incentrata sulla figura di una madre, Pelagia Vlassova, che all’inizio del dramma teme per l’attività politica rivoluzionaria e le frequentazioni del figlio Pavel, ritenendole contrarie ai principi del buon senso e della fede, ma che ben presto finisce per aderire anch’essa ai moti di rivolta della classe operaia russa del 1905. Nel personaggio principale avviene dunque una profonda metamorfosi che lo porterà a diventare una figura carica di carisma, forza attrattiva, coraggio e spirito d’azione. Nonostante le difficoltà, i continui pericoli e, soprattutto, la fucilazione del figlio, Pelagia Vlassova continua con ostinazione e sprizzante ironia la sua attività di rivoluzionaria e bolscevica. L’ideologia politica costituisce anche l’elemento che mantiene più forte il legame tra la madre ed il figlio e che crea un canale di comunicazione tra le due diverse generazioni a cui i personaggi appartengono.

Un altro elemento importante della trama è la dimensione collettiva dell’azione, che non riguarda soltanto le tematiche politiche e sociali affrontate (la diminuzione del salario degli operai, la miseria, l’oppressione zarista), ma emerge anche nella resa dello spettacolo, in cui una parte fondamentale è assunta dal canto corale dei personaggi, attraverso una musica molto ritmata, quasi da marcia o da corteo, e piena di potenza evocatrice. Il canto, infatti, contribuisce a creare una atmosfera carica di attesa e di tensione, e quando prorompe in tutta la sua forza e nei suoi toni esasperati e rabbiosi, si ha quasi l’impressione di trovarsi di fronte ad una vera e propria marcia di protesta da parte di attori/operai in sciopero.

Uno spettacolo, insomma, da non perdere, non solo per la sua attualità nel riproporre una tematica di grande interesse come quella del lavoro e della questione operaia, ma anche per le forti suggestioni che evoca e per la forza vitale che comunica.

-“La madre” di Brecht al Teatro Area Nord-