Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Mathias Malzieu

La meccanica del cuore di Mathias Malzieu

Mathias Malzieu. Nell’ambito della sedicesima edizione di Brividi d’Estate, con la pittoresca cornice dell’Orto Botanico di Napoli, la compagnia teatrale il Pozzo e il Pendolo si esibisce ogni sera con uno spettacolo diverso. Il 22 luglio è stata la volta di La meccanica del cuore, adattamento teatrale dello splendido libro di Mathias Malzieu.

Si ha sempre l’impressione che un film non possa mai essere meglio di un libro, ma quando parliamo di teatro è tutta un’altra storia. Il film Jack et la Mécanique du coeur esiste, un lungometraggio d’animazione  del 2013 – mai tradotto in Italia, nonostante fosse stato candidato all’European film awards come miglior film d’animazione – diretto dallo stesso autore del libro, che sembra voler mischiare le carte in tavola, dandogli un taglio del tutto diverso da quello del libro, specie nel finale, ma mantenendo le atmosfere gotiche (da film di Tim Burton, mi piace dire) che si potevano intuire nel libro. Mathias Malzieu.

Queste atmosfere, per quanto possibile nel piccolo scenario del castello dell’Orto Botanico di Napoli, sono rimaste presenti anche nello spettacolo teatrale, che si è preannunciato da subito coinvolgente – quasi interattivo – in quanto si è svolto in tre diversi luoghi. All’esterno del castello infatti, prima che le porte fossero aperte, una giovane donna scrive alla finestra, mentre dagli altoparlanti vengono scandite le prime parole del libro, non più dal punto di vista di Jack, giovane protagonista, ma da quello di Madeleine, la donna che nella notte più fredda del mondo lo ha aiutato a nascere e che – vedendo che il suo cuore non funzionava – al posto del cuore gli ha messo un orologio.

Mathias MalzieuLa meccanica del cuore, una rappresentazione fedele al libro e coinvolgente per il pubblico in ogni sua . parte

La prima parte del libro è poi totalmente sacrificata, poiché ritroviamo subito un Jack adulto che – sempre all’esterno del castello, su un camioncino rosso – incontra Méliès (che altri non è che Georges Méliès, regista, illusionista ed attore, conosciuto come secondo padre del cinema) e a lui racconta la sua storia: il ragazzo a soli quattordici anni è dovuto scappare dal suo paese, dopo aver accecato un compagno di scuola con le lancette del suo cuore-orologio. Il tipo in questione è Joe, che dal primo momento ha odiato e trattato male Jack a causa dell’amore che entrambi provano per Miss Acacia, una piccola cantante andalusa: è proprio lei che ora Jack è andato a cercare, e a chiedere a Méliès di proseguire il viaggio con lui, in modo da poter controllare, con le sue piccole nozioni di orologeria, la  sua “meccanica del cuore”.

Lo spettacolo si sposta finalmente all’interno, dove conosciamo gli altri due personaggi principali – nonché unici – della rappresentazione: Miss Acacia e Madame Brigitte. Interessante è notare come abbiano dato rilievo al ruolo di Brigitte, nel libro ridotta a personaggio meramente di cornice, e come siano riusciti ad inserire dialoghi comici ed ironici che sarebbero risultati forzati ed inutili nel libro, ma che come forma di  intrattenimento del pubblico risultano efficaci e sapientemente posizionati.

La musica è inserita al punto giusto, con le giuste intensità, così come le luci che si accendono e si spengono, si alzano e si abbassano, creando sulle pareti del castello delle ombre spettacolari. Un ottimo esempio di questo è la scena in cui Jack dona a Miss Acacia la chiave del suo cuore e dunque lei, spalle al pubblico, si gira verso di lui per aprire l’orologio, gesto non visibile alla platea, ma riprodotto perfettamente sulla parete alle spalle dei protagonisti.

Un piccolo dettaglio fuori posto è stato che l’attrice che interpreta Miss Acacia (Marianita Carfora) da un certo punto in poi continua a chiamare Madeleine l’attrice che interpreta Madame Brigitte (Lucia Rocco), dettaglio irrilevante e da catalogare come errore per chi conosce La meccanica del cuore e la sua storia, ma che potrebbe confondere il pubblico che non ha letto il libro, complice anche il fatto che, allo scopo di spiegare i punti bui dell’infanzia di Jack, ad un certo punto Brigitte si ritrova ad impersonare proprio Madeleine.

Altro elemento negativo è stato senza dubbio il finale, in cui Méliés (interpretato da Fabio Rossi), per consolare Jack (Renato de Simone) del suo amore perduto, gli suggerisce di utilizzare la sua creazione, un razzo, per volare sulla luna, cosa che tutti i personaggi dello spettacolo fanno mentre le luci si abbassano.

Al di là di questi piccoli nei, la rappresentazione è stata veramente spettacolare, fedele al libro e coinvolgente per il pubblico, fino all’ultima battuta.

Mathias Malzieu

Print Friendly, PDF & Email