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Eroica Fenice

La professione della signora Warren

La professione della signora Warren

La professione della signora Warren è in scena al teatro Mercadante dal 22 Aprile al 3 Maggio. Lo spettacolo di George Bernard Shaw è stato tradotto, adattato e diretto da Giancarlo Sepe. Una produzione de “L’isola trovata” in collaborazione con il teatro Eliseo.

Si tratta di una commedia scritta dall’autore irlandese nel 1894 e che fu portata sulla scena per la prima volta a Londra nel 1902. Fino al 1924 fu esclusa dalle scene per l'”illustre” professione della signora Warren; professione che non viene mai nominata nel corso dell’intero spettacolo ma che lo spettatore facilmente è in grado di intuire. Una professione che la perbenista società vittoriana rifiuta di accettare e di affrontare ma che nasconde con sapiente ipocrisia. George Bernard Shaw ci porta per mano all’interno di questa storia con lo humor che contraddistingue il suo teatro e tratteggia la prostituzione come una piaga sociale, non tanto come una colpa individuale. Ma il fine ultimo dello spettacolo è mettere sotto accusa la stessa società vittoriana che è così brava nel puntare il dito.

Buio. Solamente due fari illuminano la scena. Una figura scura avanza in impermeabile e cappello rigorosamente scuri. É lei: la signora Warren (interpretata magistralmente da Giuliana Lojodice). É lei la protagonista indiscussa dello spettacolo. In mezzo ad una massa di «parassiti senza scopo» l’unica che è in grado di fronteggiare il suo temperamento è la figlia Vivie (Federica Stefanelli) che, una volta scoperta la reale professione della madre, in un primo momento sembra aver compreso le motivazioni che l’hanno spinta a compiere una scelta del genere, poi non è più disposta a perdonarla. In un’ eterna lotta che è generazionale, etica e sociale nello stesso tempo, la madre e la figlia si affrontano senza esclusione di colpi. Due personalità forti e caratterizzate. Simili eppure così diverse. Così sicure di sé al punto che, in più momenti dello spettacolo, danno le spalle allo spettatore come se non esistesse perché in fondo loro sono le signore Warren. «Perché cosa vale una donna senza il rispetto per sé stessa?».

Una storia, quella della signora Warren, che parla ancora a noi oggi. In una società come la nostra sempre pronta a puntare il dito contro la corruzione, contro chi è diverso, la signora Warren ci insegna a sovvertire gli schemi prestabiliti, a invertire la rotta, a guardare il mondo sempre da un altro punto di vista.

-La professione della signora Warren-