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Eroica Fenice

La regina delle nevi alla Galleria Borbonica

Alcune schegge dello specchio diventarono occhiali, e questo fu proprio un male, quando la gente metteva gli occhiali per vedere meglio ed essere più obiettiva“.
Ore 21.45, Tunnel Borbonico. Dopo un breve quanto affascinante tour tra i primi cunicoli di questo luogo in cui ogni anfratto è narratore e scrigno di storie dimenticate, giungiamo ai nostri posti. Sopra di noi, c’è tufo. Ai nostri fianchi, c’è tufo. Davanti a noi, invece, la magia di uno spettacolo evocativo, intenso e divertente.
“La Regina delle Nevi” (regia ed adattamento teatrale Livia Bertè, direzione artistica Ilaria Vitale) ci ha regalato sensazioni positive fin dalla prime battute quando ci è stato chiaro quanto la location fosse adatta al tema trattato. Si parla di favole infrante all’interno di un palazzo di ghiaccio e, grazie al gioco di luci e il clima non propriamente accogliente, sembrava veramente di trovarsi al suo interno. Protagonisti della piéce il sempre brillante e istrionico Andrea Cioffi e una convincente Livia Bertè, che è anche la regista della recita che, nella sua pur breve durata, è stata in grado di raccontare con ottimi tempi scenici e originalità la favola di Christian Andersen inserita in una cornice simil boccaccesca.

Vi è, infatti, lo scambio di 3 racconti tra i protagonisti prima di arrivare a quest’ultima che viene interpretata in chiave rievocativa ed onirica. Solo nelle battute finali il cerchio si chiude, il velo della cornice si squarcia e si arriva all’inevitabile ma non banale happy ending.

Un plauso va, quindi, sia alla regia che alla riscrittura dei testi. Un’altra nota di merito è sicuramente la scelta di aver affidato alla musica e alla danza il compito di accompagnare quasi ogni scena. L’accompagnamento musicale di Gianluca Rovinello e le coreografie ed i movimenti scenici di Luisa Leone hanno ampliato il ventaglio sensoriale di “La regina delle Nevi” che non possiamo, in definitiva, che consigliare. Suggeriamo, inoltre, una visita al Tunnel Borbonico, luogo di memorie che non devono rimanere nascoste ma vivere nelle coscienze di ognuno di noi.

– La regina delle nevi alla Galleria Borbonica –

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