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Eroica Fenice

la vita che ti diedi

La vita che ti diedi. Pirandello al Mercadante

La vita che ti diedi di Luigi Pirandello, per la regia di Marco Bernardi, è andato in scena al teatro Mercadante dal 10 al 15 Febbraio. Si tratta di un testo teatrale poco noto che l’autore siciliano scrisse nel 1923 per Eleonora Duse, una delle più grandi attrici dell’epoca, nonché musa di D’Annunzio, la quale, però, non fece in tempo ad interpretarlo per il sopraggiungere della morte. Non a caso sono proprio la vita e la morte a scontrarsi e a incontrarsi in questo spettacolo più e più volte.

Pirandello, infatti, sceglie di portare sulla scena il dramma che una madre vive per la morte del figlio. Una morte che la madre non riesce ad accettare e che viene più volte trasfigurata assumendo varie forme, talora quella del sogno, talora quella della memoria. Protagonista assoluta della piéce  pirandelliana è Patrizia Milani che interpreta il ruolo della madre in maniera intensa e struggente, con una recitazione a tratti nervosa che bene esprime la follia del personaggio. La madre non vuole che il figlio sia morto perché è la stessa morte ad essere priva di senso in quanto -come afferma Pirandello stesso- «la morte è questa: cose da fare e cose da dire». La morte viene, in un certo senso, svalutata perché in fondo bastano la memoria e il sogno a tenere in vita una persona. Se, da un lato,  la madre svilisce la morte in quanto non ha bisogno di credere alle ombre perché il figlio morto vive con lei, dall’altra, invece, la sorella della protagonista e il sacerdote (interpretato da Carlo Simoni) tentano di arginare la “follia” della madre chiedendole ripetutamente: «Signora, crede che così si possa passar sopra la morte?».

Su uno sfondo prevalentemente bianco e accecante si consuma il dramma in tre atti di un’anima nera in pena. La vita che ti diedi sembra raccontare un atto d’amore e di devozione che una madre rende al proprio figlio. In fondo, già il titolo del dramma racchiude il dono materno per eccellenza: la vita. Una vita, quella del figlio, che la madre de La vita che ti diedi tenta di perpetuare a tutti i costi nella propria. É un dramma ‘sussurrato’, questo, in cui Pirandello ci porta per mano in un viaggio alla scoperta della morte ma anche della vita. Perché se la morte non esiste, «la vita è sogno».

-La vita che ti diedi. Pirandello al Mercadante-