Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Misura per misura alla Galleria Toledo

Misura per Misura alla Galleria Toledo

Dal 15 al 23 marzo la Galleria Toledo di Napoli ospita Misura per Misura, di William Shakespeare, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte dell’autore, per la regia di Laura Angiulli.

Misura per Misura, scritta nel 1603, è, nell’arco della vastissima produzione di William Shakespeare, una delle pièce teatrali appartenenti al gruppo delle problem plays o dark comedies, opera problematica o commedia nera.

Misura per misura si rivela una delle opere più complesse e problematiche del celebre autore inglese. Potere, lussuria e calunnia sono i temi e gli ingredienti che fanno di quest’opera una dark comedy, con quel pizzico di ironia che contraddistingue le opere di Shakespeare.
Pena per colpa, misura per misura. Esiste una misura penale che corrisponda esattamente alla misura del reato compiuto?

Misura per Misura, la seduzione del potere e la fragilità delle apparenze

Ci troviamo in una Vienna equivoca ed insolita, dedita al vizio e al piacere, popolata da signorine di facili costumi e mascalzoni di vario genere.
Il duca della città (Gennaro Maresca) si trova a dover giudicare il giovane Claudio colpevole di aver ingravidato una donna che non è sua moglie. Pena: la morte. Il duca coglie così l’occasione per mettere alla prova Angelo (Luciano Dell’Aglio), un suo sottoposto, che dovrà sostituirlo e diventare garante della giustizia, in un intervallo di tempo in cui il duca fingerà di aver lasciato la città per affari restando invece a Vienna, celato dal saio monacale, a sorvegliare in incognita le azioni di Angelo.
Angelo è conosciuto come un uomo incorruttibile, personificazione della legge e della giustizia, di Dio e degli uomini. Ad ogni colpa, corrisponde una giusta pena che Angelo si preoccuperà di applicare ad ogni caso. Angelo vuol fare così della vicenda di Claudio un caso esemplare, un monito verso tutti coloro che si lasciano sedurre dal fascino delle donne al di fuori del sacro vincolo del matrimonio.
Tuttavia l’inaspettato ed insperato potere acquisito sedurrà e cambierà del tutto Angelo, o forse ne mostrerà la reale natura: smaschererà l’uomo, con i suoi istinti e le sue voglie, dietro la parvenza di incorruttibile garante della legge, inasprito ancor di più dal potere ottenuto, nel momento in cui la giovane novizia Isabella (Alessandra D’Elia) si recherà da lui a chiedere pietà per la tragica vicenda del fratello Claudio.


Può il desiderio fisico, così naturale nell’essere umano, farsi reato? Può un uomo giudicare un altro uomo, se i due si sono macchiati della stessa colpa?
Misura per Misura smaschera la fragilità del mondo delle apparenze, così effimere eppure fondamentali nella società, portate in scena dal personaggio di Angelo, vittima e carnefice insieme, incatenato dalle sue stesse catene e prigioniero dell’immagine di rispettabilità che egli vuol dare di sé.
Vera regina della scena, l’ambiguità dei rapporti umani, che tutto muove e tutto regola. La menzogna e l’inganno si fanno efficace mezzo per aggirare la legge, in quanto le regole sembrano esserci per il puro gusto di essere trasgredite, quando esse si oppongono ai naturali desideri e bisogni dell’uomo.


Una pièce dai toni accesi che porta in scena un uomo che è carne e sangue, prima che spirito, un uomo che s’industria per il raggiungimento dei propri scopi, a qualunque prezzo, un uomo reso cieco dal potere. Il tutto, celandosi sempre dietro al prezioso velo delle apparenze, troppo sottile per nascondere del tutto l’uomo, con le sue virtù e soprattutto i suoi vizi.