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Eroica Fenice

Nu bancolotto fortunato di Lorenzo Santabarbara Teatro Polifunzionale di Ischia

Nu bancolotto fortunato al Teatro Polifunzionale di Ischia

Nu bancolotto fortunato è uno spettacolo portato in scena dalla compagnia “Artisti per caso” presso la sala del Teatro Polifunzionale di Ischia, con la regia di Teresa Sasso. I vari interpreti sono tutti perfettamente inseriti nel contesto narrativo, sapientemente ironico al punto giusto e particolarmente razionale alla fine dell’opera. Quest’ultima presenta una chiarissima metafora sulla vanità delle cose che caratterizzano l’esistenza con diversi riferimenti sul carattere immateriale di essa e delle ambizioni.

L’azione prende vita nel soggiorno di casa Lo Pazzo. La stanza è arredata con semplicità, tutto è al posto giusto, senza troppi particolari a distogliere l’attenzione. Sul fondo della scena vi è una porta ed un mobile basso su cui sono disposti accuratamente degli oggetti, tra cui un dipinto raffigurante il defunto capostipite della famiglia, Don Anselmo Lo Pazzo, proprietario del “bancolotto fortunato”. All’alzarsi del sipario la scena è vuota. Si ode il campanello d’ingresso suonare più volte, come da chi ha fretta di entrare.

Nu bancolotto fortunato: un’opera teatrale intrisa di comicità al Teatro Polifunzionale di Ischia

Una rappresentazione all’insegna dei colpi di scena, in cui le dialettiche e le dinamiche comportamentali dei vari personaggi sono fortemente intrise di un oggettivo realismo, contornato da un’intensa comicità che contribuisce a dare un taglio più leggero all’opera.

Un teatro fortemente comico, ma con una notevole impronta razionale; un teatro che si colora di mille sfumature e sfaccettature di significato, in cui ogni cosa sembra essere creata per regalare un’emozione oltre ad un sorriso. Un teatro che permette di riflettere attraverso l’esempio di una famiglia borghese, i cui membri presentano ciascuno una propria identità, data da mille caratteri diversi, convinzioni, pensieri, credenze e modi d’essere.

Sulla scena di Nu bancolotto fortunato tutto è fortemente dinamico, dalle conversazioni in dialetto napoletano alle movenze dei vari interpreti, tutti ben posati e carichi di spessore narrativo. I colori della scenografia, le musiche di sottofondo, i dialoghi e i complementi di arredo che contornavano la scenografia sono armonicamente tratteggiati.

Usare l’ironia è semplice, soprattutto perchè con essa è facile coinvolgere il pubblico e contemporaneamente accostarla alla razionalità, alla piena presa di coscienza di ciò che in realtà caratterizza l’esistenza di alcune persone, di quelle stesse persone che rincorrono un numero, appellandosi alla fortuna. Saperlo fare con sapienza non è da tutti.

Gli “Artisti per caso”, grazie anche alle scelte registiche della Sasso, hanno portato al Teatro Polifunzionale di Ischia in scena un’opera che ha contribuito ad intrattenere il pubblico presente in sala, con interpreti simpatici e dai caratteri scenici molto vicini a quelli della persona “tipo” che appartiene alla società attuale.

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