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Eroica Fenice

Paradiso e Inferno allo ZTN

Giochi eccentrici e dialoghi esilaranti. Queste le prime parole per descrivere “Questo Paradiso è un Inferno”, spettacolo di Natale targato Naviganti InVersi e Spazio ZTN, per la regia di Maurizio Capuano. Ancora una volta viene proposta la sfida secolare tra il Bene e il Male: contendendosi l’anima di un essere umano, Gesù e Lucifero fanno una scommessa e, scendendo sulla Terra per 24 ore, riusciranno a sconvolgere l’equilibrio di un modesto centro per anziani.

Il loro obiettivo è cercare l’ultimo essere umano buono, tale Enzo De Santis: il primo, per aiutarlo a trovare la fede per ovvi motivi; il secondo, per tentarlo. Il caso li porta, quindi, nel centro di accoglienza per i poveri di cui il giovane Enzo è il direttore responsabile, accompagnato da Maria, ex donna di malaffare aiutata dallo stesso a fuggire dal mondo della prostituzione, da Gennaro, vecchio ubriacone, aiutato sempre da Enzo ad uscirne, ed infine da Peppe, anziano prete non vedente che per primo incontrerà le due strane entità aggirarsi lungo lo stabilimento alla ricerca di una persona, quella più amata da tutti. L’uno, Lucifero, caratterizzato da una strano odore, che Maria definisce “aria nella pancia”; l’altro, Gesù altresì ribattezzato da se stesso “Sasà”, che rifiuta di lavarsi e farsi tagliare i capelli, altrimenti “andranno perduti 2000 anni di storia”, e rischierebbe di non essere più riconosciuto.

Paradiso e Inferno: chi vincerà?

Chiaramente nell’anonimato più assoluto, i due si insinuano furbamente nella quotidianità dei quattro personaggi che popolano la sala d’accoglienza, raggiungendo vette di simpatia e ilarità nel pubblico che, incredulo, assisterà al rifacimento di un serissimo dialogo tratto da “Filumena Marturano”, recitato da Maria che, a tavolino col diavolo, descriverà il disagio della prostituzione. Lucifero, dal canto suo, ha soltanto un obiettivo: quello di trascinare con l’inganno il numero più alto di anime, così da riuscire a corrompere, infine, anche Enzo. Ma perché proprio lui? Dietro il personaggio del direttore si cela un dissacrante estimatore dell’ateismo, qualcuno che non crede, che arriva a mettere in dubbio, oltre che il male, anche lo stesso bene. Si ripropone così l’antica sfida tra Bene e Male, tra gag esilaranti, buoni sentimenti e una regia dinamica e ben dosata. Chi vincerà? Chiaramente la ragione della fede, la speranza e tutto ciò che le concerne. Sarà lo stesso Enzo, sul finire della commedia, a ricredersi grazie a Gesù: dopo i fallimentari tentativi di corruzione da parte di Lucifero, tutta la squadra, dopo essere stata esorcizzata, penderà dalle labbra del figlio di Dio che, tra una battuta e un dialogo col padre e lo Spirito Santo, lascerà la sala con tanto di miracolo.

Con la partecipazione di Aurelio De Matteis, Francesco Rivieccio, Giuseppe Fiscariello, Eliana Manvati, Gennaro Monforte e Peppe Carosella in una esilarante commedia che sarà riproposta allo Spazio ZTN fino a domenica 20 dicembre.

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