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Eroica Fenice

Passage through the world, Shirin Neshat al NTF

Dopo l’ottimo Kiss & Cry, prosegue il Napoli Teatro Festival 2016 con Passage through the world, spettacolo site-specific firmato da Shirin Neshat e da Shoja Azari, una delle coppie di artisti iraniani più interessanti del panorama video e cinematografico internazionale.

Nella splendida cornice del Museo Diocesano Donnaregina Vecchia, una sala sold – out ha vissuto l’esperienza del naufragio in una mescolanza di voci, canti e culture. Da est a ovest, la musica funebre, i canti popolari tibetani e mongoli e suoni del nostro repertorio (“Fenesta ca lucive” e “L’eterno riposo”) si sono fusi nel continuum musicale di Mohsen Namjoo e, attraverso le voci dei Faraualla, di Antonella Morea e de “I Giullari di Dio”, si sono fatti corpo e sangue del bisogno di una necessaria rinascita. Lo spettacolo, un autentico crossover artistico e creativo, ha come scenografia una serie di pannelli in cui vengono proiettate immagini total body di donne vestite a lutto che ricordano, per intensità drammatica e per stile fotografico, le istallazioni “Il teatro e’ vita. La vita e’ teatro – Don’t ask where the love is gone”, progetto della Neshat per la metropolitana di Toledo.

Passage through the world, un racconto musicale

L’idea di contrapposizione, elemento cardine di Passage through the world, viene resa alla perfezione dall’alternanza tra il funebre e il festivo, tra il mistico e il profano, con violenza e dolcezza che non smettono di accarezzarsi, diversamente dalle diverse culture che, invece, così mesce, sono quasi irriconoscibili. Il ciclo della vita e il racconto musicale ne hanno creata una sola, un’unica grande cultura che accomuna tutti gli individui che sono, a loro insaputa, legati gli uni agli altri e, quindi, teoricamente meno soli nelle proprie odissee quotidiane. Il riuscitissimo intento di creare una sola voce è, tuttavia, anche il limite più grande dello spettacolo, che può essere sì vissuto, con un vero e proprio “passaggio attraverso il mondo”, ma l’enorme gap linguistico non permette la piena fruizione dei suoi significati e dei suoi significanti che restano impliciti. L’utilizzo di sottotitoli, possibile dati i supporti video, avrebbe probabilmente offerto al pubblico una piena consapevolezza del superbo lavoro narrativo di Shirin Neshat e Shoja Azari.

Marcello Affuso

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IMMAGINI, VIDEO E SPAZIO SCENICO/ IMAGES, VIDEOS AND MISE EN SCENE SHIRIN NESHAT, SHOJA AZARI
CREAZIONE MUSICALE, CANTO ED ESECUZIONE STRUMENTALE/MUSICAL SCORE, VOCAL AND INSTRUMENTAL ACCOMPANIMENTMOHSEN NAMJOO ENSEMBLE VOCALE/ VOCAL ENSEMBLE FARAUALLA / MARISTELLA SCHIAVONE, GABRIELLA SCHIAVONE, MARIA TERESA VALLARELLA, SERENA FORTEBRACCIO
CON LA PARTECIPAZIONE DI/ WITH THE PARTICIPATION OFANTONELLA MOREA “I GIULLARI DI DIO” DELLA PARROCCHIA DI SANTA CHIARA IN NAPOLI
VIDEO EDITING IRMA DE VRIES
PROGETTO DI/A PROJECT BY CHANGE PERFORMING ARTS
A CURA DI/BY FRANCO LAERA
PRODUZIONE/EXECUTIVE PRODUCERS 
CRT MILANO | CENTRO RICERCHE TEATRALI
ORIGINARIAMENTE COMMISSIONATO DA/ORIGINALLY COMMISSIONED BY TPP/TEATRO PUBBLICO PUGLIESE PER LA MANIFESTAZIONE “MISTERI E FUOCHI” CON IL COFINANZIAMENTO DEL FONDO DI SVILUPPO E COESIONE PUGLIA 2007/13 UNIONE EUROPEA | REGIONE PUGLIA

date/dates 15, 16, 19, 20 giugno/june h 23.00
17, 18 giugno/june h 21.00
luogo/venue museo diocesano donnaregina vecchia
durata/running time 1h
lingua/language italiano e farsi/italian and farsi
paese/country iran/iran