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Eroica Fenice

peccato che fosse puttana

Peccato che fosse puttana, in scena alla Galleria Toledo

Lo stesso grembo dette ad entrambi vita e nascita: non siamo perciò ancor più legati l’un l’altro dalla natura? Dai vincoli del sangue, della ragione? Una cosa sola, un’anima, una carne, un amore, un cuore, un unico tutto!

– Peccato che fosse puttana, John Ford

Una grande storia d’amore con un sapore tragico. Due fratelli, Giovanni e Annabella, e un rapporto incestuoso. Una passione proibita in un mondo ipocrita e corrotto. È questa la storia che Laura Angiulli, riadattando Peccato che fosse puttana, il capolavoro del drammaturgo inglese John Ford, porta in scena alla Galleria Toledo di Napoli dall’8 al 23 ottobre.

Siamo a Parma. Il nobile Florio ha due figli: un lui, Giovanni (interpretato da Gianluca D’Agostino) e una lei, Annabella (interpretata da Alessandra D’Elia). Fratelli che diventeranno amanti, assecondando pulsioni e desideri in nome di una libertà non concessa, in un mondo dominato da ingiustizia e falso perbenismo. In un mondo in cui un cardinale assolve un assassino perché di sangue principesco, un frate assolve un peccato d’incesto purchè mascherato da un matrimonio onorevole. In un mondo tanto viziato da far apparire l’amore di Giovanni e Annabella, seppur la sua perversione, come l’unica cosa autentica e salvabile. Un amore che non teme il disonore, la morte. Un amore che non teme nulla.

In una scenografia essenziale si consumano inganni, complotti, violenze, che hanno la meglio sulla passione, solo sussurrata. Passione forte, che lega segretamente i due fratelli, ma che non basta a sottrarre Annabella alle norme del suo tempo, al matrimonio con Soranzo, giovane del suo rango con cui non ha legami di sangue. Amplessi che genereranno vita dalla vita, sangue dallo stesso sangue. Sangue che unisce, sangue versato, sangue che separa.

“Non farti illusioni, fratello, ora non c’è che lo spazio di un banchetto tra di noi e la nostra perdizione, un banchetto foriero di morte per te e per me”. Un finale che sa di ribellione, di forza, di libertà. Un finale che sembra recare il marchio di un amore a tutti i costi, anche a quello della vita. L’amore di Giovanni e Annabella.

Peccato che fossero fratello e sorella. Peccato che fosse puttana.

Peccato che fosse puttana

Di John Ford

Adattamento e regia Laura Angiulli

Con Federica Aiello, Agostino Chiummariello, Michele Danubio, Gianluca D’Agostino, Alessandra D’Elia, Luciano Dell’Aglio, Gennaro Di Colandrea, Stefano Jotti, Vittorio Passaro, Francesco Ruotolo, Maria Scognamiglio, Antonio Speranza

E con la partecipazione straordinaria di Cloris Brosca

Musiche di Pasquale Bardaro

Per maggiori informazioni: www.galleriatoledo.info

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