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Eroica Fenice

Piccoli Crimini Coniugali, il teatro si vive!

Piccoli Crimini Coniugali di Eric Emmanuel Schmitt, in scena al Teatro Il Primo dal 14 al 16 novembre, è la perfetta narrazione dell’intima lotta di una coppia che si consuma e si ritrova continuamente. L’interno ménage familiare è un luogo dove l’irreale diventa spazio, tempo e ragione stessa della realtà. I personaggi sono scoperti dalle maschere del quotidiano apparire mentre la storia e la scena ci permettono di incontrarli nella loro più intima interezza, senza mediazioni e senza bugie. Un vero e proprio scontro, cruento per certi versi, che analizza la coppia dall’interno attraverso un’insolita prospettiva. Margherita Di Sarno e Peppe Carosella, rispettivamente nei panni di Lisa e Gilles, hanno interpretato con perfetta sincronia i personaggi, lasciando il pubblico in palpitazione fino all’ultimo momento di un intimo scontro che è in fondo amore stesso. Di seguito la nostra intervista a Margherita Di Sarno e Peppe Carosella.

Una performance magistrale in Piccoli Crimini Coniugali che in un unico atto riesce a catturare ed emozionare. Com’è nata la sua passione per la recitazione e in particolare per il teatro?
È nata così per gioco, cercavano ragazzi per mettere in scena una commedia napoletana, una compagnia amatoriale nata per gioco. Poi la seconda, la terza e pian piano il tutto mi ha conquistato!

La sua prima esperienza in tv è legata alla soap “Un posto al sole” e nello spot della Rio Mare ha collaborato al fianco di Kevin Costner. Com’è stato e cosa ha significato per lei?
Un posto al sole è stato l’inizio di un mondo a me sconosciuto, quello della tv! Uno stile di recitazione diverso, più naturale. Quella esperienza ha fatto sì che riuscissi a rendere la mia impostazione teatrale più spontanea. Mentre L’esperienza con Kevin Costner è stata una bella fortuna. Parlare con una star di Hollywood, vedere la sua umiltà, percepire la sua grandezza è stato importante ma la sensazione più bella è stata tornare a casa e riguardare “Balla coi Lupi”, pensare di aver ascoltato per ore lui… fantastico! Un’emozione unica, mi rendo conto di essere stata fortunata! Un ricordo professionale che porterò davvero nel mio cuore per sempre!

Nell’interpretare un personaggio non è sempre facile distinguere la realtà dalla fantasia, quando finisce Margherita e quando inizia il personaggio?
Bella domanda! Non finisce mai Margherita e non inizia mai nessun personaggio, siamo sullo stesso filo, siamo un’unica cosa! Non si può fingere di recitare, già il termine recitare lo trovo poco idoneo. Non si recita, si vive, si sente quello stato d’animo, quell’emozione! Si piange sul serio e si ride sul serio, si ama e si odia… il Teatro si vive!

Ritornando ai Piccoli Crimini Coniugali è stato difficile interpretare il ruolo di una donna che vive un momento così intimo e quanto c’è di Lisa in lei?
Appunto Lisa non è in me, io sono Lisa! In Piccoli Crimini Coniugali sento realmente quello che tutte le donne hanno provato almeno una volta nella loro vita. Io soffro come Lisa perchè Lisa è la donna per eccellenza! E’ il pensiero femminile assoluto!

“Quando guardate un uomo e una donna sull’altare davanti al prete o davanti al sindaco non vi siete mai chiesti chi dei due sarà il primo a uccidere l’altro?” è certamente una delle frasi di scena che più colpiscono. Mi consenta la domanda: l’amore salva o uccide?
L’amore uccide. I rapporti sono malsani, io ripeto spesso a me stessa: peccato che m’innamoro perché da sola sto benissimo! La coppia sta insieme per un inconscio gioco di ruoli, di distruzione, a rendere tutto roseo è proprio il sentimento dell’amore! L’amore, il battito del cuore copre quello che la coppia distrugge, ovvero noi stessi! Ma tutto sommato l’amore è il sentimento più bello che si possa provare, è il sale della vita! Beh… l’ho ammesso che sono realmente Lisa no?

Ha dimostrato di essere una donna dinamica e versatile. Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Intanto continuiamo a portare in giro per L’Italia, assieme a Peppe Carosella che ne cura anche la regia, “Piccoli Crimini Coniugali”. A breve, invece uscirà una serie tv con la regia di Alessandro Derviso, interpreto il ruolo di un magistrato! Un set composto da attori molto bravi. Poi dovrò prendere parte ad un film ma… non posso rivelare niente!!!

Peppe Carosella, lei è regista e attore protagonista dello spettacolo “Piccoli Crimini Coniugali”. Tensione ed emozione sono elementi essenziali di questa notevole rappresentazione. Quali sono state le difficoltà maggiori nel riadattamento e nell’interpretazione?
Lo ha detto lei prima “tensione ed emozione sono elementi essenziali di questa rappresentazione” una ragione in più per chi come noi fa teatro per emozionarci ed emozionare? Questo testo non è stato assolutamente riadattato. È esattamente cosi. Non abbiamo né aggiunto nè tolto nulla e abbiamo cercato di trasmettere le emozioni che abbiamo provato durante la lettura del copione. Le difficoltà si sono verificate in quanto protagonista e regista nello stesso tempo. Ma devo dire che con una compagna così valida come Margherita tali difficoltà sono state superate.

“Avevano tutti ragione: a 20 anni si vorrebbe che l’amore fosse semplice, a 40 anni si scopre che è complicato, a 60 sappiamo che è bello proprio perché è complicato”. Prendendo spunto dalle parole di Eric Emmanuel Schmitt, la reazione del pubblico è stata quella che si aspettava?
Si.. il pubblico ha esattamente reagito così come prevede Schmitt. Questo in qualche modo è confortante. Vuol dire che lo abbiamo interpretato secondo le intenzioni dell’autore.

Ringraziando Margherita di Sarno e Peppe Carosella per la disponibilità e le emozioni che ci hanno regalato, invitiamo a non perdere la bellezza coinvolgente e sofisticata di Piccoli Crimini Coniugali!

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