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Eroica Fenice

Mozart chi? Piccolo Bellini

“Mozart chi?” al Piccolo Bellini. Mozart secondo Antonio Salieri

Antonio Salieri è stato uno dei più grandi compositori italiani del Settecento. Cittadino della Repubblica di Venezia, visse gran parte della sua esistenza presso la corte di Vienna. Uomo geniale, ebbe come allievi artisti della portata di Beethoven, Schubert e Liszt.

Le verità del maestro Salieri

La fama di Antonio Salieri non è però legata al suo pur eccezionale talento. Nell’immaginario collettivo Salieri è infatti l’eterno rivale di Wolfgang Amadeus Mozart, vuoi anche per il successo di un film come Amadeus. Diretto da Miloš Forman, vincitore di otto premi Oscar, Amadeus ha la propria voce narrante in un Salieri vecchio e decrepito, ricoverato in un manicomio. Il compositore confessa infatti la propria profonda ammirazione per il genio di Mozart, accompagnata da un contemporaneo odio per la persona, una invidia tale da desiderarne perfino la morte.

Antonio Salieri è stato però una personalità molto più complessa di quel che potrebbe sembrare in apparenza. La storia infatti ha un debito con questo personaggio. Solitamente inquadrato come il rivale di Mozart, in realtà l’inimicizia tra i due è priva di qualsiasi fondamento. Salieri ebbe tra i suoi pupilli uno dei figli di Mozart, Franz Xaver Wolfgang. Inoltre mentre il veneziano riscosse un successo strepitoso già in vita, la fama di Wolfgang crebbe dopo la morte.

Amadeus vs Antonio Salieri

Mozart chi? è l’ultimo lavoro di Vittorio Cielo, finalmente in scena al Teatro Bellini, fino al 19 novembre. Nell’atmosfera intima e raccolta del Piccolo Bellini, simil-teatro borghese settecentesco, il regista continua così il racconto inedito dei geni del passato, sulla scia dello scorso anno, quando ottenne un grande successo con Shakespeare in Love with Marlowe. Mozart chi? è il ritratto di Wolfgang Amadeus Mozart, “il compositore più universale della storia della musica occidentale”. Produzione affidata a TTR- Il Teatro di Tato Russo.

Un affresco inedito che indaga sul genio ma anche sul mito dell’austriaco. Il tutto grazie alla narrazione, ancora una volta, di Antonio Salieri. Mozart chi? è proprio il punto di vista del compositore veneziano su Amadeus, raccontato attraverso un ampio materiale biografico recentemente pubblicato. Anche i Quaderni di Conversazione di Ludwig Van Beethoven sono stati fonte di ispirazione, appunti cui il compositore tedesco affidò i propri pensieri una volta raggiunta la cecità.

Il testo di Vittorio Cielo è completato dalla sapiente prova attoriale di Ennio Coltorti. L’intera messinscena si poggia sulla sua interpretazione. Il monologo di Salieri commuove e diverte, non perde mai il ritmo per tutta la durata dei sessanta minuti previsti. L’esistenza di Mozart viene ispezionata con cura e meticolosità, ed estremamente spassosi risultano i riferimenti alla vita sessuale di Amadeus. Salieri effettua numerosi salti temporali, criticando il nostro tempo. Oggetto di scherno è anche l’arte, in particolare questa concezione a suo dire diffusasi dell’artista come “dio sociale”.

Mozart chi?

Il monologo è accompagnato da musica d’eccezione. In una messinscena così volutamente povera, Antonio Di Pofi e Monica Berni illuminano il palco con pianoforte e flauto. Lui ha all’attivo più di 50 colonne sonore per film di successo, lei è stata per anni il flauto dell’Orchestra Sinfonica della Rai. Di Pofi e Berni accompagnano le parole di Coltorti. Sono tragici nei momenti di drammaticità, soavi in quelli di maggiore ilarità, ripercorrendo le più grandi composizioni di Mozart, dal Flauto Magico al Requiem.

Mozart chi? narra l’esistenza di un genio, Mozart, in tutte le sue sfaccettature. Dal successo al crollo, dalla ricchezza ai debiti. Rispondendo a una serie di domande fondamentali e sfatando una sfilza di stereotipi e luoghi comuni. La presunta mediocrità e invidia di Salieri, in primis. Ma anche la precocità di Mozart stesso. Bambino prodigio, si dice fosse capace di suonare il clavicembalo all’età di quattro anni. In realtà falsificò la propria età e alcuni esami di musica.

Lo spettacolo di Cielo e Coltorti diverte, commuove e offre numerosi spunti di riflessione. In particolare emerge la figura di un Mozart senz’altro diverso da quello solitamente immaginato. Il Settecento è il secolo della nascita della grande industria musicale ed il compositore austriaco fu il primo a svincolarsi dalla servitù feudale. Egli intraprese una carriera come libero professionista, rappresentando un’operazione di “marketing”, come diremo oggi. Mozart può essere considerato un antesignano delle odierne rockstar dalla vita spericolata.

 

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