Al NTF, Celestini racconta persone sotto la pioggia dell'esistenza

Al NTF, Celestini racconta persone sotto la pioggia dell’esistenza

di Daniele Pallotta

“Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia” è lo spettacolo portato al Napoli Teatro Festival con cui Ascanio Celestini racconta percorsi umani densi di sofferenza e di coraggio, legati in un tessuto sociale fatto di cinismo, ma anche di passione e solidarietà. Lo spettacolo ha avuto luogo nel cortile del Palazzo Reale, ed è stato presentato dall’autore come uno studio in divenire, la seconda parte di una trilogia iniziata con “Laika”, testo del 2015. Riprendendo il filo narrativo di Laika, Celestini delinea storie di persone spesso “non guardate”, non capite nella loro umanità. Uno stile poetico attraversa la narrazione e l’inizio sembra riprendere miti antichi: Celestini porta il pensiero al suono di enormi masse d’acqua nelle profondità marine, mosse da onde sismiche, un suono talmente potente da poter essere ascoltato anche a centinaia di migliaia di chilometri di distanza dalla superficie terrestre. Ascoltando...
In attesa di giudizio

In attesa di giudizio, un processo al processo

di Marcello Affuso

«Che cos’è la verità?» Nessuno rispose a Pilato. Su questo silenzio e su tutto ciò che ne consegue indaga Roberto Andò nel suo ultimo spettacolo, “È una commedia? È una tragedia?/ In attesa di giudizio”, andato in scena ieri 17 giugno nella storica cornice del Maschio Angioino di Napoli. Dopo la disamina sulla modernità di Cristina Comencini in Tempi Nuovi, il Napoli Teatro Festival propone una piéce fortemente carismatica, che mira ad aprire un dialogo sui significanti e sui significati che l’uomo ha attribuito alla giurisprudenza. E sceglie di farlo a partire dalla rilettura di uno dei più famosi racconti di Thomas Bernhard e de Il mistero del processo, raccolta di saggi di Salvatore Satta. Questo comporta che lo spettacolo – installazione sia diviso in due parti, che si susseguono tra loro senza che, però, il fil rouge venga divelto. Anzi, la sensazione che si ha è quella di una naturale continuità...
"Perfetti sconosciuti", i "biodinamici" alla Galleria Toledo

“Perfetti sconosciuti”, i “biodinamici” alla Galleria Toledo

di Marcello Affuso

Paolo Genovese con il suo “Perfetti Sconosciuti” ha immortalato con lucidità e disincanto il ruolo che oramai gli smartphone hanno nella nostra vita: quello di scatola nera. Tradimenti, bugie, speranze, frustrazioni, tutto rimane intrappolato nei megabyte di quelle fantastiche diavolerie, che sono rifugio e diario di spesso inconfessabili peccati. E cosa succederebbe se, per sua sola sera, ogni messaggio e ogni chiamata fosse alla mercé dei convitati? Proprio a questa domanda cerca di dare una risposta il regista romano in uno dei migliori film italiani – secondo solo a “La pazza gioia” – degli ultimi 5 anni. Un film che nelle sue dinamiche, dialoghi e scenografie è quasi una piecé teatrale su pellicola. Lo hanno capito bene i giovanissimi “biodinamici” che ieri ne hanno portato in scena, al teatro Galleria Toledo, una riproposizione ridotta ma non edulcorata. Il loro “Perfetti sconosciuti” non ha, quindi, grandissime differenze con l’originale. Perfetti sconosciuti:...

Filumena Marturano e i suoi figli tutt’ egual’

di Rossella Capuano

“A vita è tosta e nisciuno ti aiuta, o meglio, ci sta chi t’aiuta, ma ‘na vota sola, per poter dire t’aggio aiutato… poi ti saluta e nun se ne parla più.” Eduardo De Filippo Prosegue l’VIII Edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale al Teatro Augusteo di Napoli con la compagnia Scacciapensieri, che ha portato in scena lo spettacolo in tre atti Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.  In piedi, quasi sulla soglia della camera da letto, le braccia conserte in atto di sfida, sta Filumena Marturano. Indossa una candida e lunga camicia da notte, capelli in disordine e ravviati in fretta, piedi nudi nelle pantofole scendiletto. I tratti del volto di questa donna sono tormentati: segno di un passato di lotte e tristezze. Non ha un aspetto grossolano Filumena, ma non può nascondere la sua origine plebea: non lo vorrebbe nemmeno. I suoi gesti sono larghi e aperti, il tono della sua voce...
Al Teatro Augusteo Filumena a colpi di boxe

Filumena a colpi di boxe al Teatro Augusteo

di Danilo Russo

Il 1° Maggio, la compagnia “Imprevisti e probabilità” è sbarcata sul palcoscenico del Teatro Augusteo con lo spettacolo “Filumena”. Tratto dalla commedia teatrale omonima, scritta in tre atti da Eduardo de Filippo, la rappresentazione teatrale è stata snellita in un atto unico di 90 minuti. Filumena, antica quanto moderna La storia di Filumena Marturano è stata rivisitata in chiave moderna, ma il testo è quello originale. Il sipario si apre e va in scena un incontro di boxe, metafora della lotta, sempre viva, per il riconoscimento dei diritti della donna. Filumena (Soledad Agresti), ex prostituta in pensione, dopo aver trascorso una vita come mantenuta di Domenico Soriano (Raffaele Furno), detto Don Mimì, suo vecchio cliente e ricco pasticciere napoletano è stanca di essere trattata al pari di una serva, di una segretaria, di un’amante, ma mai come moglie. Filumena, per costringere Don Mimì al matrimonio e ad abbandonare la sua condotta...
"Morte di Danton", lo spettacolo di Martone che porta in scena la Rivoluzione francese

“Morte di Danton”, lo spettacolo di Martone che porta in scena la Rivoluzione francese

di Giulia Verruti

Allons enfants de la Patrie Le jour de gloire est arrivé! Contre nous de la tyrannie, L’étendard sanglant est levé. Lo spirito della Rivoluzione francese rivive in Morte di Danton, lo spettacolo del regista Mario Martone in scena al Teatro Politeama dal 26 aprile al 7 maggio. Il testo originale risale al 1835 ed è stato scritto da Georg Büchner, all’epoca appena ventunenne, il quale descrisse con grande finezza psicologica l’atmosfera degli ultimi giorni del Terrore e la caduta di Danton nel 1794. Tra i ventinove attori in scena spiccano Giuseppe Battiston nel ruolo di Danton e Paolo Pierobon nei panni di Robespierre, che interpretano magistralmente i due protagonisti della Rivoluzione: il primo, tollerante e liberale, stempera i caratteri più accesi ed estremi dell’azione rivoluzionaria, mentre il secondo, stoico ed irreprensibile, sostiene la linea giacobina, più intransigente e fanatica.
"In arte...Totò" al Festival MANN: Enzo Decaro racconta

“In arte…Totò” al Festival MANN: Enzo Decaro racconta

di Felicia Tafuri

Tra gli eventi promossi dal “Festival MANN“, un posto particolare è occupato dallo spettacolo dedicato al grande comico napoletano, “In arte…Totò”, in scena la sera del 24 aprile nel suggestivo e maestoso Salone della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In occasione del cinquantenario della scomparsa del principe Antonio De Curtis, Enzo Decaro porta sulla scena la vita di Totò, ma attraverso una prospettiva inusuale, quasi di scorcio, mettendo in luce quegli aspetti della personalità del poeta che si nascondono dietro la maschera di attore e comico, da sempre amato e celebrato. «È stato il primo evento al quale abbiamo pensato», spiega il direttore artistico Andrea Laurenzi, raccontando l’organizzazione del Festival al MANN, il posto giusto in cui collocare Antonio De Curtis, nel momento in cui il Museo si apre alla città, quella città che è stata la culla e l’ispirazione di Totò e che a cinquant’anni dalla sua...
giorgio pasotti

Giorgio Pasotti a spasso tra secoli di letteratura

di Rossella Capuano

Da Shakespeare a Pirandello, uno spettacolo di Davide Cavuti, nato per un pubblico giovane con l’intento di avvicinare al Teatro e alla parola ricca di significato, sgravandola di ogni forma di pedanteria. Giorgio Pasotti, al Festival MANN Un viaggio che attraversa secoli di letteratura e teatro, atmosfere disegnate dalla penna di grandi uomini, in cui Giorgio Pasotti, con un tono colloquiale e ironico ed estrema originalità, si cala nei panni di Marco Aurelio, interpretando il celebre monologo del Giulio Cesare shakespeariano, e ancora fa suoi i dubbi di Amleto, To be or not to be?  Affronta temi esistenziali, come l’amore, la morte, la vita e ancora la morte, con una leggerezza che, come dice lui stesso, non è superficialità. Ad accompagnare le sue parole, le coreografie di Loredana Errico, danzate da una ipnotizzante Claudia Mariangeli. Un teatro che parla di teatro, momenti di colloquio informale con il pubblico e spiegazioni che...
"Edipo Re: oltre la fine la città nuova", lo spettacolo-dialogo al festival MANN

“Edipo Re: oltre la fine la città nuova”, lo spettacolo-dialogo al festival MANN

di Giulia Verruti

In occasione del festival MANN al Museo Archeologico Nazionale è andato in scena, nella sala Teatro, “Edipo Re: oltre la fine la città nuova”, un dialogo-conferenza-spettacolo nato dalla collaborazione tra l’autrice-attrice Lucilla Giagnoni, la storica-grecista Fiammetta Fazio e i musicisti Luca Nulchis ed Egidiana Carta. 11/09/2001: una data scolpita a caratteri indelebili nelle nostre memorie, un giorno in cui tutto il mondo è stato spettatore in diretta di una tragedia che ha puntato i riflettori su New York, città simbolo dell’inattaccabile nel momento della sua Apocalisse, che diventa palcoscenico di un disastro destinato a cambiare irrimediabilmente la politica internazionale. È a partire da questo doloroso evento che l’autrice trae ispirazione per questo dialogo che inizia dalla parola “Fine” per poi intraprendere un percorso di risalita: Devi reagire, trovare parole di bellezza per uscire dall’inferno è il pensiero vitale che scaturisce di fronte ad una tale barbarie, spingendo ad una profonda ricerca di verità che permette di...
Killing Recital: al Piccolo Bellini la gelosia che uccide

Killing Recital: al Piccolo Bellini la gelosia che uccide

di Danilo Russo

  Il 19 Aprile, sul palcoscenico del Piccolo Bellini, è approdato lo spettacolo Killing Recital, liberamente tratto dall’Otello di Shakespeare. La rappresentazione, in prima nazionale, sarà in scena fino al 21 Aprile 2017. Lo spettacolo è stato ideato da Michela Lucenti e Maurizio Camilli, per la regia e coreografia di Michela Lucenti, con assistente alla regia Enrico Casale, e interpretato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano e Natalia Vallebona. La musica originale è stata eseguita da Jochen Arbeit ed è stato prodotto da Balletto Civile, collettivo nomade di performers, che ha portato sul palcoscenico del Piccolo Bellini diverse forme artistiche, dal canto alla recitazione. Killing Recital: tragedia contemporanea Cerchiamo di razionalizzare ciò che di per se stesso è irrazionale: l’ amore che lega due amanti. Otello è un generale moro dalla mente troppo fragile per sfuggire ai tarli della gelosia; vive in pieno l’insicurezza occidentale,...

La gatta Cenerentola… assassina per amore in scena al TIN

di Anella Manzolillo

La gatta Cenerentola… assassina per amore va in scena al TIN, in Via Fico Purgatorio ad Arco 38,  da giovedì fino a domenica 9 aprile. In tale occasione, dalle ore 20:00, sarà presente il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il Presidente di Arci Movie Napoli, che consegneranno il premio Talentum- il premio delle eccellenze promosso da un progetto di Roberta D’Agostino e dal direttore artistico dell’Accademia Gianni Sallustro. I premiati saranno lo storico Guido D’Agostino, i giornalisti Angelo Cerulo, Fabrizio Coscia e Cecilia Donadio e l’architetto Andrea Florio. Nella serata di domenica si celebreranno anche i cinquanta anni di attività del regista Michele Del Grosso, fondatore nel 1967 del Teatro Instabile Napoli. Michele del Grosso, colonna fondamentale del teatro napoletano, ha animato la scena teatrale italiana sin dagli anni ’60. Per la regia dello Stesso, l’accademia vesuviana del teatro di Gianni Sallustio metterà in scena La gatta Cenerentola… assassina per amore: il...
Le Troiane, Euripide al Teatro Mercadante

Le Troiane: Euripide al Teatro Mercadante

di Jundra Elce

Il rumore dei passi dei soldati in ronda riempie l’aria di tensione. Come api con il loro alveare, i militari gravitano intorno ad una lunga tavolata in attesa di un cenno di Taltìbio che arriva poco dopo dando inizio allo spettacolo. I troiani sono appena stati sconfitti e il superbo Ilïón fu combusto. Come prassi le donne della città vengono assegnate ai vincitori della guerra: Cassandra ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo, figlio dell’assasino di suo marito, Ecuba ad Odisseo. Sulla scena le tre donne e altre sette troiane sono condotte dai loro aguzzini con la forza. Il fetido odore dei cadaveri, trasportati in sacchi grigiastri proprio sotto il loro naso, è premonizione dell’infausto destino che le attende. Le Troiane, andato in scena ieri al Teatro Mercadante, parte da qui, dalla tragedia di Euripide messa in scena per la prima volta nel 415 a.C., ma qui non si ferma. La volontà di attualizzare le...
Un viaggio nella mente di Filippo di Borbone. La storia di un quasi Re

Un viaggio nella mente di Filippo di Borbone: la storia di un quasi Re

di Felicia Tafuri

Con un incontro tra teatro e psicanalisi, proiettato sullo sfondo storico di uno degli scenari più suggestivi di Napoli Sotterranea, la Galleria Borbonica, la compagnia “Il Demiurgo” ci guida in un viaggio attraverso la mente umana con lo spettacolo Io sono il Re – Filippo di Borbone, storia di un quasi re, con due repliche giornaliere (alle 19.30 e alle 21) Sabato e Domenica 4 e 5 Marzo. Lo spettacolo, scritto e diretto da Francescoantonio Nappi (in scena nella parte di Filippo), è ispirato ad un racconto di Andrea Zappulli e porta in scena la storia di Filippo di Borbone, snodandosi tra i meandri della famosa Galleria, dove “Il Demiurgo” ha già portato in scena, tra gli altri, i testi di Pirandello e di Edgard Allan Poe. La vicenda di Filippo è una vicenda che pochi conoscono, di quelle che raramente sono scritte sui libri di storia, perché è una...
Una commedia irriverente: Madame Pink al teatro Mercadante

Una commedia irriverente: Madame Pink al teatro Mercadante

di Felicia Tafuri

Dal 1 Marzo in scena al teatro Mercadante “Madame Pink” del regista francese Alfredo Arias, un nome già familiare al teatro Stabile dai tempi del Circo Equestre Sgueglia di Raffaele Viviani, messo in scena nel 2013. “Una commedia con canzoni, non un musical o una commedia musicale”, come la definisce Arias, in cui suggestioni di una visionaria scenografia in stile pop art (curata dal pittore, scultore e scenografo Agostino Iacurci) si mescolano con lo spirito di un tipico spettacolo di Broadway, dove parole e canzoni ispirate agli anni ’70 e ’80 americani si alternano in un connubio tutto nuovo, che si spinge ben oltre i confini del melodramma. Madame Pink (Gaia Aprea) insegue il sogno rosa di una vita da Barbie, e, stanca della monotonia del suo matrimonio, decide di apportare un cambiamento alla propria vita. Questa decisione la porterà a scegliere di acquistare una bella cagnetta rosa vista in...
Lillo e Greg risolvono misteriosi misteri al Teatro Cilea

Lillo e Greg e l’espediente del metateatro al Cilea

di Francesca Paola Esposito

Un cadavere, un castello, un investigatore, quattro sospettati: a Lillo e Greg non mancano gli ingredienti per costruire un  giallo secondo le regole ferree dettate da maestri del genere come Agatha Christie e Arthur Conan Doyle. Persino l’ambientazione (una campagna londinese) è tipica della struttura narrativa citata. E sembra procedere per il meglio, soprattutto quando sulla scena un Greg/personaggio, da regista, autore e pure attore, deve mettere in piedi una pièce che fa “acqua da tutte le parti” e che dà luce agli egoismi di tutta la compagnia. Sarà possibile assistervi al Teatro Cilea fino al 18 febbraio alle 21.00 e al 19 febbraio alle 18.00. Il Mistero dell’assassino misterioso nasce da un’idea di Claudio Gregori (in arte Greg), messo poi nero su bianco con l’aiuto di Pasquale “Lillo” Petrolo. Entrambi hanno curato la regia. Lillo e Greg e l’espediente del teatro nel teatro La tecnica utilizzata – e cara...
Mal'essere, un Amleto napoletano al Teatro San Ferdinando

Mal’essere, un Amleto napoletano al Teatro San Ferdinando

di Marcello Affuso

Italo Calvino nel 1981 esortava, nel famoso articolo scritto sull’Espresso, gli italiani a leggere i classici. Tra le motivazioni addotte ce n’è una perfettamente adattabile ai testi di William Shakespeare e cioè che un classico non esaurisce mai veramente gli spunti di riflessione che ha da offrire. Ulteriore riprova si è avuta ieri sera al Teatro San Ferdinando, dove, uno dei drammi più conosciuti e citati, l’Amleto, è stato portato in scena in una vesta completamente nuova. Il suo “sarto”, Davide Iodice, ha voluto concludere il suo personale e sperimentale percorso di ricerca proprio dal testo che vede protagonista il principe di Danimarca, rivisitato in un napoletano tragicamente vivido. La riscrittura, ad opera di un gruppo di voci storiche ed emergenti della scena rap partenopea (‘O Iank, Oyoshe, Sha One, Peppe-Oh, Capatosta, Sir Fernandez, Joel, Op Rot) non è però una mera traduzione. Gli mc sono stati in grado con...