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Eroica Fenice

06-05-38

06-05-38: “Una giornata particolare” al teatro Sancarluccio

06-05-38 è uno spettacolo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli dal 16 al 19 novembre.

Lo spettacolo 06-05-38

06-05-38. Una data per un titolo, una data particolare per un titolo particolare.

06-05-38, questo il titolo dello spettacolo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli e scritto e diretto da Luca Pizzurro e interpretato da Gigliola De Feo e Andrea Fiorillo.

06-05-38 si ispira liberamente al testo cinematografico di Ettore Scola Una giornata particolare.

I rimandi alla pellicola emergono già dal titolo: Una giornata particolare si svolge in una data precisa, il 6 maggio del 1938 e lo stesso 6 maggio del 1938 è il giorno in cui si ambienta la “giornata particolare” dei protagonisti di 06-05-38.

Il corpo della trama resta pressoché inalterato: per un giorno le anime di due sconosciuti, una donna sposata ma intimamente sola e un uomo omosessuale, si incontrano e oltre le differenze esteriori si scoprono in fondo simili nel loro dolore.

Insoddisfazione, senso di inappagamento, infelicità: l’interpretazione di Gigliola De Feo e di Andrea Fiorillo comunica pienamente questi drammi dell’anima e con loro il senso di “estraneità” alla vita attraverso il senso di solitudine intima che le due anime trasmettono.

E la scena, così ingombra di suppellettili, così ingombra di oggetti che sembrano togliere il respiro, avvolge i loro gesti, le loro parole e perfino i loro silenzi.

Spazi angusti, un senso di claustrofobia, sia metaforico che fisico: così, infatti, si presenta organizzato lo spazio della scena, che pure riprende in parte l’organizzazione degli spazi della pellicola a cui si ispira.

Un lavoro fatto di ricostruzioni attente: costumi, parrucco, arredo scenico, elementi linguistici, tutto volto a ricostruire, appunto, uno spaccato di un’epoca, uno spaccato di una società.

Congiuntura storica e sociale, e consequenzialmente dramma storico e dramma sociale, vengono evocati anche nel testo di Pizzurro.

E così 06-05-38 bene interpreta, e restituisce, quel senso di vuoto, di vertigine che trascina verso il centro e verso il basso, in una spirale di straniamento e pure una sorta di presa di coscienza. Una qualche forma, seppure immediata, veloce, come uno squarcio nel buio, attraverso cui “vedere” le ombra.

E sulla luce e l’ombra molto sembra aver lavorato il disegno luci di questo spettacolo, in cui ascolto, visione, partecipazione hanno stretto un tutt’uno, un forte legame fatto di suggestioni.

Uno scavo nell’intimo, nelle più profonde essenze emotive, nei sentimenti: anche questo muove nel profondo la pellicola di Ettore Scola, nelle intense interpretazioni di Marcello Mastroianni e di Sophia Loren nei panni dei due protagonisti.

Sentimenti che dal testo di Scola riescono a giungere fino a questo testo liberamente ispirato, con alcune modifiche nell’assetto della trama rispetto alla pellicola originale, ma che arriva al cuore e che sa parlare allo spettatore con profonda intensità.

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